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Riduzione dei Municipi da 19 a 15

a giugno la questione approderà in giunta capitolina

Da 19 i Municipi diventeranno 15: così è stato deciso dal secondo decreto per Roma Capitale approvato dal governo Monti, spetterà ora al Campidoglio definire le modalità di questa mini rivoluzione territoriale.
I tagli e gli accorpamenti tra i parlamentini romani saranno discussi in giunta ma prima l’assessore capitolino al Commercio, con delega al decentramento, Davide Bordoni dovrà preparare una “bozza” del nuovo disegno territoriale romano. Un compito arduo per Bordoni che, sul piano della riduzione dei municipi, dovrà mettere d’accordo più correnti all’interno del Pdl. Entro fine aprile sarà già stilata una bozza, a giugno la questione dovrebbe approdare in giunta ed infine in autunno in Assemblea Capitolina.

La rivoluzione dei municipi, secondo indiscrezioni pubblicate dal quotidiano La Repubblica, risparmierebbe l’accorpamento tra il XVII Municipio (Prati) ed il I (Centro storico); una soluzione proposta dal minisindaco del I Muncipio Corsetti ma che sarebbe stata già scartata.

Le ipotesi su cui la giunta Alemanno sta invece lavorando sono tre; la prima è una nuova mappa dei municipi che ridisegna totalmente i territori di ogni parlamentino. La seconda consisterebbe nell'accorpamento dei municipi minori. La terza via, invece, quella più plausibile, andrebbe ad unire i parlamentini più piccoli modificando tutti i confini. I primi due municipi ad essere “ridisegnati” potrebbero essere il II (zona SalarioParioliTrieste) e il III (San LorenzoTiburtino). Il VI municipio, quello che fa capo al Pigneto, andrebbe a confluire nel VII (PrenestinoCasilino).

[17-04-2012]

 
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