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Pedofilia, 13 anni a Fausto Cusano

l'allenatore di calcio di una squadra giovanile dell'Eur

13 anni di carcere. La quarta sezione del tribunale penale di Roma, presieduta da Anna Argento, ha emesso la sua sentenza condannando Fausto Cusano, 39 anni, anche all’interdizione dai pubblici uffici e al pagamento di 52 mila euro di multa. I reati contestati per l’ex allenatore di calcio sono violenza sessuale ai danni di minori tentata e consumata, detenzione e produzione di materiale pedopornografico.

L’accusa, rappresentata dal pm Gloria Attanasio, aveva chiesto 19 anni per un personaggio definito “privo di scrupoli nel rubare l’innocenza e l’infania alle sue vittime”. Ma i giudici hanno concesso le attenuanti generiche. Cusano avrebbe abusato di un bimbo rom del campo nomadi di Tor Fiscale e di un 14enne francese. Durante uno stage estivo a Norcia, in Umbria.

Erano stati i genitori del piccolo claciatore ad affidarlo all’allenatore della scuola clacio eurolimpia, mai coinvolta nell’inchiesta, sperando che il figlio potesse sfondare nel calcio. Poi furono gli stessi a denunciarlo nel 2005, dando il via all’inchiesta.

  Seconda l’accusa gli abusi sarebbero stati filmati dall’uomo. Ad inchiodarlo, oltre alle testimonianze delle piccole vittime, il ritrovamento di 1100 immagini o filmati con minori addormentati costretti a subire atti sessuali, ma anche di ragazzini ripresi da microcametre negli spogliatoi, mentre si cambiavano o si facevano la doccia dopo gli allenamenti.

Ma Cusano, insospettabile e stimato professionista fino all’apertura dellinchiesta, che ad aprile scorso aveva chiesto la castrazione chimica , in uso negli Stati Uniti, per dimostrare di non essere un mostro, proposta naturalmente rigettata dal gip, e’ implicato anche in un altro procedimento che riguarda una vasta rete di pedofilia. Una ventina di persone che come lui erano state arrestate nell’aprile del 2006 nel corso della cosiddetta operazione fiori nel fango, condotta con successo dalla squadra mobile romana, per presunte violenze ai danni di decine di minori nomadi e italiani.  Per questo il 39enne dovra’ comparire davanti alla quarta sezione penale del tribunale di nuovo il 19 giugno prossimo. La difesa, rappresentata dall’avvocato Giacomo Marini, si e’ dichiarata sorpresa dalla particolare gravita’ della sentenza ed ha lamentato la mancata perizia tecnica sui filmati  ed ha annunciato che ricorrera’ in appello.

 
 

[26-05-2007]

 
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