Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Eccellenza: Lazio matematicamente salva

Vittoria decisiva contro il Catania, sconfitto 37-16

Mantovani Lazio – Serviva una vittoria per certificare la matematica salvezza e la vittoria è arrivata: la Mantovani Lazio supera largamente il San Gregorio Catania, fanalino di coda: al Centro Sportivo Giulio Onesti finisce 37-16 per i biancocelesti, costantemente in controllo del match. Anche l’anno prossimo sarà Eccellenza.
L’equilibrio iniziale si rompe dopo cinque minuti scarsi, grazie al solito preciso piede dell’estremo biancoceleste De Kock che da calcio di punizione porta i suoi sul 3-0. Il Catania, alla caccia dell’impresa disperata che permetta di puntare ancora alla salvezza, pareggia dopo una decina di minuti: dalla piazzola, Pucciariello è freddo quanto basta. Altrettanto bravo è De Kock, che dopo due minuti riporta la Mantovani davanti: 6-3 al quarto d’ora. Da quel momento in poi i biancocelesti resteranno sempre in vantaggio. La Lazio cala il colpo al 27° quando la seconda linea Siddons segna la meta che spacca l’incontro: neanche cinque minuti e De Kock calcia tra i pali l’ennesima punizione. Il divario si fa importante, e il cartellino giallo al pilone biancoceleste Ryan non porta gravi conseguenze. C’è solo la punizione che Pucciariello non spreca al 35°: nient’altro, i biancocelesti conducono 14-6. Il San Gregorio però ha ancora qualcosa da dare. Attinge alla panchina, manda dentro Suaria per Lo Faro ed è una scelta azzeccata visto che il nuovo entrato va in meta cinque minuti dopo: è il 47°, la segnatura riapre il match. Tra cambi da ambo le parti e le punizioni di De Kock e Pucciariello, la Mantovani Lazio entra nei venti minuti finali sul 20-16, un piccolo vantaggio che però i biancocelesti sanno incrementare sempre di più. Prima la punizione dell’estremo laziale, poi al 65° la meta di Ryan. E’ l’allungo decisivo: i cambi danno ossigeno, il Catania perde fiducia e subisce proprio allo scadere un’altra segnatura, stavolta di Bisegni. De Kock trasforma pure questa. Al fischio finale il tabellone dice 37-16: i biancocelesti vincono e raggiungono la matematica salvezza. Il Catania invece resta inguaiato, forse addirittura condannato.

Le altre partite – Il Mogliano supera facilmente il Rugby Reggio: punteggio finale 62-15. Emozioni subito dopo il decimo minuto: prima il vento si porta via una punizione di Fadalti (grande protagonista di giornata), poi c’è la meta di Cornwell, quindi quella bellissima proprio di Fadalti: neanche venti minuti e la partita è virtualmente chiusa. La punizione di Griffith non cambia nulla: Fadalti e compagni insistono, trovano altri punti e la terza meta con Candiago. Reggio si ritrova in quattordici a causa dell’ammonizione al pilone Fontana. Nel frattempo Fadalti fa doppietta. Al 50° gli ospiti trovano la meta dell’orgoglio ma la partita non cambia: al 57° Onori conclude una bella azione al largo del Mogliano, Fadalti aggiunge punti e fa lievitare il suo score personale. Da lì in poi il Mogliano dilaga: vanno in meta ancora Fadalti, e poi Cerioni, quindi Cornwell, e ancora Patrizio. Finisce in bellezza per i veneti, vittoriosi 62-15 e ora al quarto porto insieme a Padova, che non perde il ritmo e va a vincere sul campo dei Crociati. Ma quanta fatica per i tuttineri. Sono i padroni di casa ad andare in vantaggio grazie alla punizione di Zucconi, ma dura tutto molto poco: nel giro di cinque minuti, a cavallo del ventesimo, una la meta tecnica e poi quella di Bortolussi sembrano spedire in orbita i veneti. È un’illusione, perché bastano cinque minuti ai Crociati per rifarsi prepotentemente sotto: il piede di Zucconi e la meta di Festuccia valgono l’esile 13-17 per gli ospiti. È la punizione di Hickey a rimettere in carreggiata Padova, e sono punti pesanti perché il match si fa serrato: due piazzati di Zucconi portano i Crociati a ridosso degli ospiti, ma non basta. Padova vince d’un soffio: finisce 19-20. Non c’è il punto bonus: Padova viene agganciata dal Mogliano. Saranno gli ultimi ottanta minuti a stabilire le magnifiche quattro semifinaliste.
Con una tale bagarre per accedere ai play off, Rovigo non poteva proprio sbagliare la partita contro L’Aquila: e i rossoblu non falliscono l’appuntamento. Finisce 32-25. Pronti via e sono due punizioni per parte a segnare il tabellino: prima Duca, poi Gerber. Ma è la meta di Quaglio a dare respiro ai rossoblu: basta, soprattutto perché Gerber non è preciso dalla piazzola e spreca un bel po’. Ma gli abruzzesi ci sono e quando Rovigo resta in quattordici colpiscono: Del Pinto va in meta e stavolta Gerber non sbaglia. A dare ossigeno al Rovigo ci pensa due minuti dopo Wilson, che raccoglie il bottino grosso. Ma L’Aquila resta agganciata e si fa sotto: 15-13. Sembra il preludio a una partita punto per punto, invecela qualità dei padroni di casa alla fine esce fuori: nel giro di dieci minuti arrivano le mete di Wilson e Ferro. Complice pure il rosso a Van Niekerk, gli abruzzesi si ritrovano in superiorità numerica e si buttano all’attacco: non basta, alla fine è 32-25. 
Ci si giocava il primo posto, tra Prato e Calvisano: un assaggio di finale, forse. A spuntarla sono i padroni di casa al termine di un match tiratissimo. E’ il calcio di punizione di Griffen al 6° minuto a dare il vantaggio al Calvisano. Prato soffre un po’ e deve concedere qualcosa: al quarto d’ora Belardo, flanker dei toscani, si becca un giallo. Sembrerebbe un Prato in difficoltà, e invece arriva la meta: minuto 28, la firma Von Grumbkow e Bocchino trasforma. Al 40° anche De Gregari viene sanzionato col cartellino giallo: Prato di nuovo in inferiorità numerica ma avanti 3-7 nel punteggio. Un vantaggio esile, che viene frantumato dalla meta di Griffen: l’ex azzurro segna e trasforma, riportando avanti il Calvisano di un soffio. Al 55° il calcio di punizione di Wakarua riporta di nuovo l’equilibrio in campo: 10-10. Colpo su colpo, a dieci dal termine è di nuovo Griffen a far fare ai suoi un salto in avanti: la punizione è calciata bene, è di nuovo vantaggio. Ma i fuochi d’artificio arrivano sul finale. Vezzosi va in meta, Wakarua trasforma: Prato va avanti e sembra avere le mani sulla partita. Invece no: a tempo abbondantemente scaduto Visentin va in meta ed è controsorpasso, Calvisano vince 18-17.

Risultati
Cammi Calvisano – Estra I Cavalieri Prato 13-17
Mantovani Lazio – San Gregorio Catania 37-16
Femi CZ Rovigo – L’Aquila Rugby 32-25
BancaMonteParma Crociati – Petrarca Padova 19-20
Marchiol Mogliano – Rugby Reggio 62-15

Classifica - diciassettesima giornata
Estra I Cavalieri Prato 60* ; Cammi Calvisano 60 ; Femi-CZ Rovigo 55 ; Petrarca Padova 54 ; Marchiol Mogliano 54 ; Mantovani Lazio 30 ; L'Aquila Rugby 24 ; BancaMonteParma Crociati 21* ; Rugby Reggio 23 ; San Gregorio Catania 16

*quattro punti di penalizzazione 

Antonio Scafati

[14-04-2012]

 
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