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Roma, per Luis Enrique una stagione non da dimenticare

Dopo la vittoria sull'Udinese e l'avvicinamento al quarto posto l'obiettivo č non sbagliare con la Fiorentina

"Siamo vicini a chi sta facendo un grande campionato. Il nostro, quindi, non deve essere poi così male. Non è da dimenticare. Abbiamo subito molte sconfitte e abbiamo fatto figuracce, ma abbiamo vinto 15 gare e non è poco". Luis Enrique rivendica i meriti della sua Roma che, a 6 giornate dalla fine della stagione, è in piena corsa per il terzo posto. "Non posso garantire niente, a parte il massimo impegno, Non siamo stati regolari in questo campionato e si vede. Non abbiamo pareggiato quasi mai: abbiamo fatto figuracce, ma abbiamo vinto 15 gare e non sono poche. Mancano 6 partite: sembra nulla, ma è la fase più importante della stagione", dice il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida casalinga contro la Fiorentina. "Ci dobbiamo preoccupare prima di noi e poi degli avversari", afferma. All'andata, la Roma ha subito un pesante k.o. a Firenze: "Sarà uno stimolo ulteriore". I viola sono invischiati nella lotta per non retrocedere: "La Fiorentina ha tanta qualità, non c'è solo Jovetic. La squadra è ha bisogno di punti". La Roma cerca conferme dopo la vittoria ottenuta mercoledì contro l'Udinese. "La partita è stata interpretata benissimo. Penso che il tifo sia stato una delle chiavi nella gara con l'Udinese", dice ripensando all'atteggiamento dei tifosi dopo l'iniziale contestazione. "Il pubblico ha visto l'impegno della squadra e ha creduto nei giocatori -prosegue-. È normale che ci sia rabbia dopo una sconfitta, la squadra ha bisogno di fiducia e il 99,9% dei tifosi l'ha capito".

Nella conferenza stampa della vigilia, abbondano le domande su Francesco Totti. "È un calciatore unico, non so nemmeno come definirlo. L'esempio che dà è sempre importante, in campo mette il cuore. Contro l'Udinese ha giocato una gara splendida e mi aspetto che faccia lo stesso domani. Si mette sempre a disposizione della squadra, ha tantissima esperienza e sa gestire da solo molte fasi nell'ambito di una gara", dice Luis Enrique. "Io -spiega- cerco di aiutare lui e la squadra, ma in tanti momenti serve la qualità dei calciatori per sviluppare determinate situazioni. Per Francesco è più facile rispetto al 95% dei calciatori". Menzione speciale anche per Marquinho: il brasiliano, arrivato nel mercato di gennaio, si è messo in evidenza con prestazioni positive e due gol di testa. "Salta l'uomo, attacca lo spazio e calcia benissimo. Ha un tiro potentissimo e ve ne accorgerete. Si mette a disposizione, chiede in cosa deve migliorare: non è una cosa abituale in una squadra di calcio. È stato un grande acquisto", dice Luis Enrique. Un anno fa la Roma voltava ufficialmente pagina e passava nelle mani della cordata statunitense: "Auguri, la società ha fatto tutto bene finora. Tranne la scelta di questo allenatore...".  


 
 

[14-04-2012]

 
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