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Per la prima volta a Roma la magia live degli Shearwater

il concerto il 10 aprile al Circolo degli Artisti

di Clelia Verde

Bello vederli dal vivo: i texani Shearwater hanno acceso ieri il Circolo Degli Artisti con la prima tappa romana della loro carriera. Il tour europeo per la presentazione dell’album “Animal Joy” (Sub PoP), una delle uscite di maggior successo di questi primi mesi del 2012 del panorama indie rock, è stata aperta dalla voce impalpabile della cantautrice folk-indie rock Julie Doiron (in Canada esiste un "Julie Doiron Day", il 7 giugno) accompagnata solo dalla sua chitarra; sul finale si sono uniti a lei i 3/5 della band per alcuni pezzi meno intimi e più tirati.

Arriva così la band dall’aria hipster, capitanata da Jonathan Meiburg (ex Okkervill River) e fin da subito suona molto bene. L’intero complesso si regge su due elementi: la voce possente del leader, meravigliosa anche in falsetto, e la solida sezione ritmica (un basso così presente che in alcuni punti mette in ombra le parti di chitarra senza che questo rovini la matrice sonora). Suonano con grande scioltezza passando da pezzi introspettivi a sonorità più new- wave, ricordano certo i Radiohead ma anche i The National e se non dei primi dei secondi senza dubbio meritano il successo e i palchi. I brani di Animal Joy hanno sempre la loro chiave nel rapporto dell’individuo con la natura ma dal vivo sono più tirati, più cattivi e coi finali dilatati. Questi Shearwater live cantano boschi, suonano burrasche, percuotono alberi, ci suggestionano col ritmo delle maree. Si chiude con These Days, cover (non banale) dei REM. Riacciuffateli da qualche parte.

[12-04-2012]

 
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