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Imu, istruzioni per l'uso

a Roma divisione per zone censuarie. Nella Capitale gettito di 1,5 miliardi

Deve ancora essere approvata ma già suscita perplessità la nuova Imu voluta dal governo Monti. Tra i 400 emendamenti presentati in Commissione finanze alla Camera, si discuterà anche l’ipotesi di tre o quattro rate al posto delle previste due. In Campidoglio invece si contesta il valore degli estimi che nella Capitale sono i più alti di Italia.

Sul calcolo della stangata continuano ad emergere in particolare le contraddizioni circa le zone censuarie di Roma. Se sono abbastanza omogenne la zona 1, centro storico, e la zona 2, che comprende Prati, Trastevere, Gianicolo e Castro Pretorio sulle altre permangono le incongruenze. La numero 3 comprende infatti i Parioli, ma anche Torpignattara e Casilino; la quattro Collina Fleming e Centocelle; la cinque Gianicolense, Quarto Miglio e l’Eur; la 6 Trigoria, Infernetto e la Giustiniana; Ostia e il litorale sono nella zona 7. Per ogni zona censuaria il valore catastale può variare considerevolmente, così come incide in maniera determinante l’eventuale locazione dell’immobile. Non contano invece le distinzioni tra fra case sfitte, affittate a conone concordato, libero o ad uso gratuito. Quanto alle detrazioni l’imposta dovuta per l’abitazione principale potrà essere dedotta per 200 euro, più 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni residente fino a un massimo di 400. Unica modalità di versamento prevista è il modello F24. Il gettito complessivo atteso per la capitale è di circa due miliari di euro, destinati per un quarto allo stato e poco più di 1,5 miliardi di euro alle casse del Campidoglio. Che si tratti comunque di una batosta lo si capisce dalle prime stime: a Torpignattara per una prima casa di 5 vani si pagheranno introno agli 840 euro, all’Eur 660, a Ostia 389.  in media circa 500 euro a famiglia per la sola prima casa. Circa tre volte tanto se si tratta invece di seconda casa o immobile con altre destinazioni d’uso.
 
 

[13-04-2012]

 
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