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Approvata la delibera che regolamenta gli artisti di strada

esibizione a tempo. Multe fino a 1000 euro per chi non rispetta le regole

Divieto all’utilizzo di strumenti che disturbano la quiete pubblica, attività bandita nei luoghi specificati dal Campidoglio, ma soprattutto consentita solo a chi sarà registrato nell’apposito elenco comunale: la nuova vita per gli artisti di strada comincia ufficialmente oggi, con l’approvazione in Aula Giulio Cesare della delibera 101 del 2011. 32 i voti favorevoli, due i contrari e nove astenuti. Già, ma chi sono per la legge gli artisti di strada? Presto detto: “Giocolieri, saltimbanchi, mimi, suonatori, attori, burattinai, trovatori, esoterici, madonnari, poeti, scultori di palloncini, fachiri e ballerini”  ha spiegato l’essessore alla Cultura Dino Gasperini, promotore della delibera. L’attività sarà consentita anche a gruppi artistici, che però non dovranno superare i cinque elementi (anziché dieci) e dovranno essere tutti maggiorenni. Ciascuna esibizione non dovrà superare le due ore giornaliere e sarà vietata in prossimità dei luoghi di culto, ospedali, scuole, beni artistici, culturali e in strade di larghezza inferiore ai 4 metri e mezzo. In alcuni siti come campo de fiori piazza del popolo, piazza trilussa, navona e farnese ci si potrà esibire solo in punti specifici e non contemporaneamente ad altri artisti. I turni saranno comunque ciscoscritti in determinate fasce orarie. Si potrà lavorare tra le 10 e le 13 e tra le 16 e le 20 in inverno, con la possibilità di proseguire fino alle 23 in estate.

A gestire la turnazione sarà un sistema informatizzato al quale gli artisti potranno accedere via internet o tramite infopoints. Controlli serrati, verranno effettuati anche sulla strumentazione: i madonnari, ad esempio, dovranno utilizzare prodotti non tossici e non indelebili. Sarà infatti l’artista stesso a rispondere di qualunque tipo di danno, con ammende che andranno dagli 80 ai 1000 euro con sequestro degli strumenti in caso di recidiva.

[12-04-2012]

 
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