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Centurioni occupano ancora il Colosseo, rissa con i vigili

"chiediamo di lavorare nell'area archeologica"

E’ finita a botte e spintoni la protesta dei centurioni che nel giro di una settimana sono saliti al Colosseo per due volte per contestare le scelte del Campidoglio. I figuranti sono in rivolta da giorni poiché, in nome del decoro, non possono più operare nei pressi dell’Anfiteatro Flavio e chiedere denaro ai turisti in cambio di foto in posa. Un paio di “legionari e gladiatori”, in tarda mattinata, erano saliti sul secondo anello del Colosseo in mattinata, avevano srotolato tre striscioni per chiedere di poter continuare a lavorare nel centro storico. Poi nel primo pomeriggio lo sgombero: l’intervento della polizia municipale è stato contestato dai figuranti e ci sono stati alcuni tafferugli tra agenti e centurioni. Uno dei manifestanti è rimasto a terra ed è stato soccorso da un’ambulanza.

Il giro di vite del Campidoglio contro i centurioni era iniziato dopo le pressioni da parte della soprintendente ai beni archeologici Maria Rosaria Barbera che, in nome del decoro, aveva lanciato il suo ultimatum a Roma capitale affinché l’area venisse liberata da camion bar, ambulanti e appunto centurioni. A nulla sono valsi gli incontri di martedì e di giovedì in Campidoglio in cui i figuranti hanno chiesto, invano, di essere riconosciuti come artisti di strada e non come ambulanti abusivi. E soprattutto i legionari criticavano la scelta di essere allontanati –come imposto dalla soprintendenza- dall’area archeologica del Colosseo. "Devono permetterci di esercitare accanto a quei monumenti -racconta un figurante- dove la figura del centurione abbia un senso. Mica possiamo andare sulla Cristoforo Colombo o sulla Tuscolana"

[12-04-2012]

 
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