Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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La Lazio č solo orgoglio, Del Piero l'affossa con una magia

Al vantaggio di Pepe risponde l'ispiratissimo Mauri. Nella seconda frazione partita nervosa con la Juventus che passa di nuovo grazie a una punizione magistrale di Del Piero. Marchetti miracoloso in diverse occasioni, nel finale espulsi Reja e Kozak

E’ durato ottanta minuti il sogno della Lazio di tornare da Torino imbattuta contro una Juventus in piena corsa Scudetto. Alla fine è servita una magia di Del Piero per piegare la resistenza dei biancocelesti, che, ancora in grande emergenza, hanno provato a metterla sul piano del carattere. Non è bastato, ma le inseguitrici dirette rimangono comunque a distanza, quando mancano ormai solo sei giornate alla fine del campionato.

LA PARTITA – Reja all’ultimo minuto cambia modulo, torna la difesa a quattro con Garrido e Scaloni laterali e Candreva, Mauri e Gonzalez dietro a Rocchi. La Juve parte fortissimo e al 5’ Quagliarella va vicino al goal. All’8’ è ancora l’attaccante campano a provare da fuori, Marchetti si salva respingendo addirittura col volto. La Lazio esce fuori alla distanza e si fa vedere un paio di volte dalle parti di Buffon, senza però creare particolari grattacapi alla difesa bianconera.  Al 27’ Pepe si ritrova solo davanti a Marchetti e si fa ipnotizzare, due minuti dopo però in mezza rovesciata non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa. Al 30’ Vidal prova da prima di centrocampo e chiama ancora Marchetti al miracolo. Un minuto dopo il portiere laziale si supera di nuovo opponendosi con una mano a Quagliarella. La Lazio è in apnea e non dà segnali di risveglio, al 40’ è ancora Vidal ad impegnare Marchetti. Gli ospiti sono alle corde e attendono il gong dell’intervallo ma a sorpresa, proprio allo scadere, trovano il clamoroso pareggio: Scaloni pennella per Mauri che di testa insacca splendidamente alle spalle di Buffon.

La ripresa inizia con la Juve all’arrembaggio e la Lazio pericolosa in contropiede. Al 51’ Vucinic allarga troppo il diagonale e spreca il nuovo vantaggio. I bianconeri continuano a premere, parte la girandola dei cambi , entrano Hernanes e Kozak. Si arriva al 77’ con il tiro da fuori di Del Piero che Marchetti blocca a terra. Il nervosismo sale ma all’81’ Del Piero, ancora lui, inventa una punizione al bacio che beffa Marchetti e fa impazzire lo Juventus Stadium. Nel finale la Lazio fa poco o niente, Damato va nel pallone e espelle prima Reja e poi Kozak, invertendo un fallo di Bonucci sul ceco. Alla fine del sesto ed ultimo minuto di recupero resiste il risultato di 2 a 1, con la Juventus che riscavalca il Milan in testa alla classifica.

La Lazio salva l’onore ma torna dalla trasferta piemontese con zero punti, il bottino realisticamente più ipotizzabile alla vigilia del big match della 32° giornata di Serie A. Troppe le assenze, troppa la carenza di giocatori con idee e piedi buoni: la Lazio ha creato poco e nonostante questo è riuscita a raddrizzare una partita che poteva concludersi, soprattutto a fine primo tempo, con un passivo che rischiava di essere imbarazzante, viste le occasioni sprecate dalla Juventus. La giostra della corsa Champions non è adatta ai deboli di stomaco, sia per i continui alti e bassi delle protagoniste in gioco, sia per la non eccelsa qualità media delle pretendenti al terzo gradino di un podio che vede ormai Juventus e Milan ai primi due posti.  Domenica si va in casa del Novara, penultimo in classifica, sperando di recuperare qualche infortunato eccellente. I tre punti sono d’obbligo, la giostra Champions continua: vietato cedere alla nausea.

Valerio Lazzari

JUVENTUS-LAZIO 2-1 (1-1)

Rete: 30' Pepe (J), 45' Mauri (L), 82' Del Piero (J)

Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal (80' Giaccherini), Pirlo, Marchisio; Pepe (72' Matri), Quagliarella, Vucinic (73' Del Piero).

In panchina: Storari, Caceres, De Ceglie, Borriello. All. Conte.

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Scaloni, Diakitè, Biava, Garrido; Cana, Ledesma; Gonzalez (81' Brocchi), Mauri (72' Hernanes), Candreva; Rocchi (74' Kozak).

In panchina: Bizzarri, Zauri, Matuzalem, Alfaro. All. Reja.

Arbitro: Antonio Damato (sez. Barletta);

Assistenti: Stefani, Faverani;

IV Uomo: Orsato.

Note: allontanato l'allenatore della Lazio Edy Reja per proteste al minuto 90. Espulso Kozak al minuto 91 per somma di ammonizioni. Ammoniti Diakitè (L), Biava (L), Lichtsteiner (J), Chiellini (J), Mauri (L), Quagliarella (J), Ledesma (L).

[11-04-2012]

 
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