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Via libera al secondo decreto per Roma Capitale

testo approvato in Consiglio dei Ministri. Polverini: "Abbiamo ottenuto dei correttivi"

Via libera al secondo decreto per Roma Capitale; il testo è stato approvato questa mattina dal Consiglio dei Ministri e trasferisce poteri dallo Stato e dalla Regione Lazio al Campidoglio. Roma avrà maggiori funzioni sulla valorizzazione di beni culturali, ambientali e fluviali. Per quanto riguarda il turismo spetterà al Campidoglio l’istituzione e la gestione di uffici di rappresentanza, d’informazione e di promozione all’estero della città. L’art.5 attribuisce a Roma capitale anche funzioni di competenza del Ministero per i beni culturali relative alla gestione del Teatro dell’Opera. L’Art 10 riguarda interventi di pubblica sicurezza; consente a Roma capitale di emanare ordinanze relative ad interventi di emergenza per evitare situazioni di pericolo o in caso –ad esempio- di eventi calamitosi. L’articolo 11 conferisce a Roma più poteri per l’organizzazione del personale, e dà la possibilità di cambiare l’ordinamento del personale della polizia municipale. L’ultima parte del decreto riguarda invece le disposizioni finali che definiscono per le amministrazioni locali una riduzione di personale e di risorse finanziarie. E’ prevista, tra l’altro, la diminuzione del numero di municipi da 19 a 15. Infine, il decreto, definisce un tavolo istituzionale tra governo ed enti locali per coordinare il trasferimento delle funzioni in tema di trasporti, edilizia, commercio ed urbanistica; poteri che dovranno passare dalla Regione Lazio a Roma Capitale. Il documento approvato dal governo Monti delinea quindi le linee guida sul tipo di funzioni e compiti che saranno assegnati al Campidoglio. Spetterà poi alla Regione riempire di contenuti queste indicazioni. Nei giorni scorsi il presidente Renata Polverini aveva scritto una lettera a Monti definendo la situazione “compicata”. Quello che non convince la Regione è il trasferimento dallo Stato a Roma dei fondi del Trasporto pubblico locale e dei servizi in generale. Si tratta di cifre sostanziose, centinaia di milioni di euro, che dalla Regione, passerebbero direttamente in gestione a Roma Capitale.

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[06-04-2012]

 
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