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Provincia di Roma vara il bilancio, debito ridotto di 300 mln

Zingaretti: "Abbiamo coniugato rigore con propensione all'innovazione"

Tagli al personale per 5 milioni di euro, riduzione per 3 milioni della spesa corrente, aumento del 10% dell'aliquota dell'Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt) "una tantum" che si paga al momento dell'acquisto di una vettura ed investimenti per 26.7 milioni. È il bilancio di previsione 2012 della Provincia di Roma approvato oggi a maggioranza dal Consiglio.

"Nonostante la forte riduzione delle entrate per 43 milioni di euro, causata dal taglio ai trasferimenti agli enti locali - ha spiegato il presidente Nicola Zingaretti - siamo stati in grado di programmare nel periodo 2008-2012 un piano degli investimenti di 533 milioni di euro, di cui 30 per quest'anno. Sono previste spese correnti nel 2012 per 471 milioni e costi per il rimborso dei prestiti di 38,3 milioni. Siamo riusciti a coniugare rigore estremo con la nostra propensione all'innovazione ed alla solidarietà senza far mancare denaro per gli investimenti, per le politiche sociali e per formazione e lavoro".

L'assessore al Bilancio Antonio Rosati ha sottolineato che in quattro anni il debito della Provincia è stato ridotto di 184 milioni, con risparmi di 12,8 per oneri finanziari e recupero di economie da mutui per 109. Su questo aspetto Zingaretti ha annuciato che scriverà al presidente del Consiglio Mario Monti "con l'orgoglio di poter dire che qui in Provincia di Roma abbiamo fatto la nostra parte tagliando lo stock del debito di 300 milioni di euro in quattro anni. Il taglio del debito è stato raggiunto senza rinunciare agli investimenti ed è un esempio di buona pratica amministrativa". Ma per il capogruppo del Pdl Andrea Simonelli si tratta di un bilancio "inadeguato e dal forte sapore elettorale che non taglia le spese come, ad esempio, la razionalizzazione delle società in house della Provincia di Roma e nel contempo aumenta la tassa di immatricolazione delle auto che si ripercuote direttamente e pesantemente sulle tasche dei cittadini". Per il capogruppo Udc Mario Ferrante è un bilancio "insufficiente, approvato al termine di una discussione piuttosto sterile per contenuti e prospettive, che non ha tenuto conto del fatto che il 31 dicembre la provincia di Roma, così com'è, chiuderà i battenti".

[06-04-2012]

 
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