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A Caracalla la stagione estiva 2012 del Teatro dell'Opera

Giselle, Nevskij, Attila. La danza di Roberto Bolle e due serate con Gigi Proietti

Una stagione estiva ricca di appuntamenti legati alla lirica, alla danza e alla commedia; da Giselle, Nevskij, il combattimento di Tancredi e Clorinda, dalla Norma ad Attila. E ancora una serata con Gigi Proietti e Roberto Bolle in Trittico Novecento. Sono solo alcuni degli spettacoli che si alterneranno sul palco delle terme di Caracalla, per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma, dal 30 giugno all'8 agosto.

Il calendario - Niente 'Aida', quest'anno, ma due opere, 'Norma' di Bellini (con la rivelazione Julianna Di Giacomo, Carmela Remigio e Gabriele Ferro direttore; repliche tra il 21 luglio e l'8 agosto) e 'Attila' di Verdi (Pizzi rivedrà per l'aperto l'allestimento creato per Muti a maggio e sul podio salirà Donato Renzetti; tra il 31 luglio e il 7 agosto), «che nello scenario di Caracalla troveranno una loro ragione particolare», come ha sottolineato il direttore artistico Alessio Vlad. Poi un balletto, 'Giselle' per l'apertura (30 giugno-10 luglio), con il Corpo di ballo dell'Opera, e uno spettacolo con Roberto Bolle intitolato 'Trittico Novecento' (il 20 luglio); due serate con Gigi Proietti (16 e 30 luglio) che racconta la sua Roma («per creare positive interferenze, come deve fare l'Estate Romana, tra le varie arti, in questo caso tra musica e teatro», ha spiegato il sindaco Gianni Alemanno, presidente del Teatro); un concerto dell'Orchestra giovanile dell'Opera e poi due eventi musicali particolari. Il primo grande evento il 7 luglio è un 'Alexandr Nevskij' di Prokofiev multimediale grazie all'allestimento di Pier'Alli, con una suite dalle musiche del film e poi 'La grande Pasqua russà di Rimski Korsakov dirette da Yurij Temirkanov, con l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo assieme all'Orchestra e il Coro dell'Opera di Roma. Il secondo, un piccolo spettacolo (tra il 10 e il 15 luglio) con la regia di Mario Martone sul 'Combattimento di Tancredi e Clorinda' da Monteverdi con l'intervento d'orchestrazione e per aggiunte di Giorgio Battistelli, in vita di un 'Orfeo' che regista e compositore preparano per tra due anni.

Alemanno - "Stiamo pensando di creare una grande sala polifunzionale, – ha detto Alemanno – un teatro dedicato soprattutto alla lirica, presso le caserme di via Guido Reni. Stiamo valutando l’aspetto economico, ma la sua realizzazione sarebbe molto importante. L’intenzione del maestro Muti è quella di avere un grande teatro, da 3.000 persone o più, per le opere liriche. Roma ha bisogno di questa struttura e ha bisogno di averla lì, vicino al Parco della Musica. Dobbiamo dare una destinazione a quell’area e spero che a maggio, quando verrà a Roma Renzo Piano per discutere di questo progetto, potremo annunciarlo insieme. Sarebbe bellissimo unire il genio di Riccardo Muti con il genio di Renzo Piano".

[05-04-2012]

 
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