Giornale di informazione di Roma - Venerdi 25 aprile 2014
 
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San Carlo di Nancy, un ospedale fantasma

la struttura ha gravi difficoltà economiche. Carenza di farmaci e reparti vuoti. La denuncia dei capogruppo regionali Pd e Idv

Sale operatorie chiuse per la mancanza di farmaci, reparti vuoti ed operazioni garantite solo in caso di emergenza. E’ la situazione all’ospedale San Carlo di Nancy, già denunciata dal personale medico a fine anno. Il quadro, però, ora rischia di degenerare. La struttura privata, convenzionata con la Regione Lazio, da 15 giorni ha infatti bloccato l’attività nelle sale operatorie a causa della mancanza di fondi dopo i tagli per il piano di rientro dal deficit della sanità laziale. Il paradosso è che nell'ospedale di via Aurelia 275 ci sono strutture nuove e mai utilizzate come il reparto di terapia intensiva inaugurato nel 2007; un’ala nuova di zecca chiusa a chiave con macchinari inutilizzati. La denuncia delle difficoltà in cui versa il San Carlo di Nancy arriva dai capogruppo regionali del Pd, Esterino Montino e dell’Idv Vincenzo Maruccio.

"E' stata una visita sorprendente perché abbiamo trovato un ospedale vuoto - ha detto Montino -. Ci sono reparti con decine di posti letto e pochissimi ricoverati. E' evidente che l'ospedale e l'intero gruppo Idi-San Carlo sono in forte difficoltà. L'ospedale soffre di una gestione pregressa discutibile e difficoltà con la Regione legate al mancato incasso di trasferimenti autorizzati. Temiamo la chiusura dell'ospedale, per questo chiederemo oggi un incontro con il commissario Renata Polverini e i 2 sub commissari per fare chiarezza sul destino dell'intero gruppo".
"Lanciamo un grido d'allarme - ha detto Maruccio - Il territorio non può contare su questo presidio per la carenza di farmaci dovuta al mancato pagamento dei fornitori. Questa situazione va avanti da quindici giorni e tutti i ricoveri programmati sono stati annullati. Anche i dipendenti ne risentono, non hanno ancora avuto lo stipendio di marzo che gli sará dato in due parti".

Nella delegazione, ricevuta dal direttore sanitario Giuseppe Massaria, anche il consigliere regionale Pd Giulia Rodano che ha sottolineato: "E' vero che ci sono trattative di vendita -ha detto Rodano- ma non si può con strutture accreditate assistere passivamente".

La direzione del San Carlo, problema non deriva da Regione - La situazione degli ospedali Idi e San Carlo di Nancy di Roma "non è in alcun modo imputabile alla Regione Lazio - assessorato alla Salute - Giunta Polverini". È quanto si afferma in un comunicato della Direzione generale delle due strutture. "È proprio grazie alla collaborazione istituzionale dell'assessorato alla Salute regionale - si legge nella nota - che si è aperto già da tempo un tavolo per affrontare in modo condiviso la complessa situazione delle suddette strutture e dunque arrivare alla risoluzione delle criticità. La Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione (che controlla il San Carlo e l'Idi, ndr) si dissocia da qualsiasi strumentalizzazione politica eventualmente in essere".
 
 

[05-04-2012]

 
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