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Il vecchio re nel suo esilio

di Arno Geiger

di Paolo Tripaldi

I valori con i quali August è cresciuto si sono disintegrati, e con essi anche tutti i suoi ricordi. Famiglia, religione, patria, ideologie e ruoli dei sessi non sono più gli stessi, la società moderna ha spazzato via tutto mentre il suo cervello ha iniziato a regredire. "Il vecchio re nel suo esilio" è l'ultimo libro di Arno Geiger, apprezzato autore di lingua tedesca, dedicato a suo padre August, classe 1926, ammalato di Alzheimer.

E' un racconto lucido e anche ironico di una tragedia che negli ultimi anni colpisce sempre più persone, un prezzo da pagare per il continuo aumento dell'età media. L'Alzheimer è una malattia che cancella tutto il vissuto e lascia nello sgomento le persone care. Arno Geiger racconta le difficoltà attraversate dalla sua famiglia per far fronte alla malattia dell'anziano padre, il suo stupore nel non riconoscere più la persona forte che lo aveva cresciuto. Ma la malattia diventa anche l’occasione per riscoprire la storia del padre e quella della sua famiglia. Conoscere meglio chi è stato il padre, anzi conoscerlo per la prima volta e scoprire in lui una dolcezza mai vista. La malattia di August ha troncato i vecchi rapporti ma ne ha creati anche di nuovi, è riuscita a riunire la famiglia ed ha creato un nuovo e più costruttivo legame tra padre e figlio. August , impiegato comunale di origine contadina, nella vita non si è mai mosso da Wolfurt, paese della valle del Reno in Austria, da una casa che aveva costruito con le sue mani e continuato ad ampliare negli anni. Quello che era stato il suo regno per tanto tempo è diventato un luogo estraneo. August chiede di continuo al figlio di poter tornare a casa non riconoscendo quel luogo come familiare. Una richiesta che secondo l'autore è forse dovuta alla ricerca di un luogo sicuro e protetto dove non sentirsi estraneo, una possibilità per ritrovare se stesso. Le prime avvisaglie della malattia erano state sottovalutate da tutti i familiari. Si cercava una giustificazione nella stranezza del suo carattere che lo aveva accompagnato per tutta la vita, nella pigrizia e nel suo essere sempre stato un po' asociale. Quando, infine, si è capito di cosa si trattava ormai era troppo tardi. Grazie ad un diario trovato nella soffitta di casa Arno Geiger scopre i dolori e le sofferenze provate dal padre durante la guerra e che aveva sempre taciuto. Prigioniero dei russi si era ammalato di dissenteria ed era arrivato a pesare quaranta chili. Aveva pensato di non fare più ritorno a casa e forse proprio per questo una volta ritornato non si era voluto più allontanare. L'autore si sofferma anche sull'eutanasia spiegando che si tratta solo di una giustificazione per non ammettere la propria incapacità ad affrontare la malattia di una persona cara. Strumento per liberarci dalla nostra impotenza e non il malato dalla sua malattia. Arno Geiger vive tra Vienna e Wolfurt, in Italia ha avuto successo con il romanzo del 2008 'va tutto bene', le sue opere hanno ottenuto i piu' importanti premi letterari.

Autore: Arno Geiger
Titolo: il vecchio re nel suo esilio
Editore: Bompiani

[04-04-2012]

 
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