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Google Art Project, Musei Capitolini in rete

tour virtuale in 151 musei del mondo. 6.000 artisti rappresentati

La magia dell'arte va online come non l'avete mai vista: dal Museo nazionale di Tokyo con un'inedita 'street-view' alla 'Nascita di Venere' del maestro Botticelli, agli studi di Michelangelo Buonarroti, fino alle tre 'Camere' di Vincent Van Gogh. E' ciò che si può ammirare con un semplice click grazie alla nuova versione di Google Art Project che consente un tour virtuale dettagliato (con tanto di zoom ad altissima risoluzione) in 32.000 opere di 151 musei di 40 Stati,  tra cui anche i Musei Capitolini.

"È un progetto speciale per due ragioni - afferma Nelson Mattos, vicepresidente Products&Engineering di Google - perchè usa la tecnologia per promuovere arte e cultura, e perchè rappresenta un mezzo con cui ogni persona nel mondo può avere l'opportunità di interagire con alcuni degli oggetti d'arte più straordinari che l'uomo ha realizzato nel mondo. Essendo nato in una famiglia brasiliana con pochi mezzi, capisco molto bene il valore che questo può portare a milioni, o magari miliardi, di individui". L'eterogeneità, d'altra parte, è il cuore del progetto: "Avremmo potuto scegliere cinquanta musei in Francia o in Italia, ma abbiamo preferito un approccio diverso: un piccolo numero di musei in tanti Paesi diversi - spiega Amit Sood, l'ingegnere che è un pò il padre di Art Project - così oggi possiamo contare 151 musei in 40 Stati, per oltre 6.000 artisti rappresentati e più di 32.000 opere". Cifre più che quadruplicate rispetto alla versione pilota, lanciata l'anno scorso, che contava 17 musei in 9 Paesi. Al progetto hanno aderito gallerie celebri, ma anche piccoli musei regionali, esposizioni universitarie e palazzi istituzionali che ospitano opere d'arte, come la Casa Bianca a Washington. Per l'Italia, i rappresentanti al momento sono due: le Gallerie degli Uffizi di Firenze e i Musei Capitolini di Roma. Ma nel futuro la cifra potrebbe aumentare: "Ora daremo a questi ragazzi un pò di vacanza, perchè se la meritano, ma poi l'obiettivo è di non fermarsi a 151 - afferma ancora Mattos - di ampliare il numero di musei coinvolti e di opere accessibili, ma anche di lavorare direttamente con gli artisti, elaborando una nuova visione dell'arte attraverso la tecnologia".

Tra queste decine di migliaia di opere, l'utente può navigare in modo trasversale, selezionandole per autore o collocazione, ma anche per tecnica o tipo di materiali utilizzati, e poi raggruppandole in gallerie personalizzate e interattive, che possono poi essere condivise attraverso web e social network. La grande novità, però, è rappresentata dalle immagini ad altissima risoluzione: 46 quadri, tra cui la citata Venere del Botticelli e l'Annunciazione del Garofalo, fotografate con una tecnologia di cattura in 'gigapixel', che possono essere ingrandite fino a scorgere particolari invisibili a occhio nudo.

[03-04-2012]

 
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