Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Eccellenza: la Lazio batte L’Aquila

Vittoria salvezza dei biancocelesti che in Abruzzo si impongono 12-17

Mantovani Lazio – Quattro punti fondamentali, quattro punto che la Lazio si è andata a prendere sul campo de L’Aquila imponendosi con due mete a zero. Serviva la vittoria per non lasciarsi assorbire nella bagarre per la lotta salvezza. In questo finale al cardiopalma, la Lazio non ci sarà: arrampicandosi a quota 26 punti i biancocelesti possono considerarsi molto molto vicini all’obiettivo stagionale. Contro l’Aquila a decidere sono le due mete di Manu, meritatamente man of the match.
Non è una bella partita: emozionante e intensa ma anche e soprattutto piena di errori. Nel primo tempo la Mantovani Lazio è brava in mischia e in touche ma i biancocelesti non riescono praticamente mai a sfruttare questa superiorità. Dominano infatti indisciplina e confusione, ne viene fuori un match molto equilibrato ma anche spezzettato, scandito da giocate spesso approssimative e sbagli imperdonabili. E poi c’è il vento, che soffia forte sul campo e si porta a spasso l’ovale. Tutte e due le squadre hanno troppa fretta, la consapevolezza di giocarsi un pezzo enorme di salvezza offusca le idee soprattutto nei padroni di casa. L’Aquila infatti nei 22 biancocelesti ci arriva pure ma poi spreca tutto. Morale della favola: sono gli abruzzesi ad andare in vantaggio ma la differenza nel primo tempo la fa la meta dei biancocelesti. Al 38° De Kock sbaglia la punizione del possibile 6-13, un minuto dopo a sbagliare il piazzato è l’apertura de L’Aquila. E così la prima frazione si chiude 6-10.
L’Aquila ci mette qualche minuto a riordinare le idee ma intorno al 50° aumenta la pressione, tanto che al 53° gli abruzzesi ci vanno veramente vicini alla meta: questione di centimetri. È il segno di una partita viva, con la Mantovani Lazio che non riesce più a dominare nelle fasi statiche e finisce per subire la voglia degli abruzzesi. Ma è il festival degli errori e per vedere qualcosa bisogna aspettare una giocata individuale. È il 63°, il centro biancoceleste Manu parte nei pressi di una ruck, raccoglie palla, mira un varco, lo infila e vola alla bandierina. De Kock aggiunge i due punti della trasformazione e la Lazio vola sul 6-17. È il colpo che affossa le speranze dei neroverdi, nonostante la punizione che l’apertura abruzzese calcia tra i pali già un minuto dopo. Scorre il tempo, L’Aquila non riesce a farsi sotto e la Mantovani aspetta la fine del match. C’è solo il tempo per gli abruzzesi di trovare la punizione che consente di accorciare il passivo e conquistare il punto bonus difensivo. Finisce 12-17, per i biancocelesti non c’è la matematica salvezza ma poco (molto poco) ci manca.

Le altre partite – Il Calvisano che va a fare visita ai Crociati deve sudare un bel po’ per vincere la partita, e se ci riesce è soprattutto grazie alla precisione del proprio calciatore, Griffen, autore di tutti i punti dei suoi. I padroni di casa nel primo tempo rispondono con la meta di Manici, ma è troppo poco. Tutt’altra storia nel secondo tempo, con i ducali che si rifanno sotto: il Calvisano però ha un Griffen bravo ad approfittare di tutte le occasioni. Le tre punizioni di Zucconi, mediano d’apertura dei Crociati, non bastano a cambiare la storia del match: Calvisano vince 14-18 e resta secondo in classifica ipotecando l’accesso ai play off. Per Parma un punticino che allontana ancora di più un San Gregorio Catania destinato probabilmente a salutare l’Eccellenza: la sconfitta tra le mura casalinghe contro Reggio, infatti, potrebbe condannare i siciliani alla retrocessione. Il Reggio passa subito in vantaggio con un paio di punizioni di Griffiths. Il cartellino giallo al pilone ospite Fontana consente però al Catania di colmare il gap: meta e trasformazione di Pucciariello. Ma il vantaggio dura pochi minuti: ancora Griffiths dalla piazzola, prima dell’espulsione temporanea per la terza linea catanese Sala e la meta degli ospiti con Carra. Nella seconda frazione i siciliani non riescono a produrre più delle due punizioni di Pucciariello, in mezzo al piazzato di Griffiths e al drop di Jones che toglie ai siciliani anche il punto bonus. A Catania il Reggio passa 13-22.
Bella partita, quella tra Prato e Rovigo: alla fine a spuntarla sono i toscani che già al quarto d’ora trovano la meta con Ngawini: Bocchino trasforma. Basson è altrettanto bravo a calciare bene la punizione che tiene il Rovigo ancorato al punteggio. Ma alla mezz’ora Prato va ancora a bersaglio: stavolta la meta è di Berryman. C’è giusto il tempo di fischiare di nuovo il calcio d’inizio e pure i rossoblu superano la difesa toscana con Persico. È un batti e ribatti per tutto il primo tempo, tanto che proprio allo scadere Prato trova ancora un varco, di nuovo con l’estremo Berryman. Nel secondo tempo il ping pong è dalla piazzola: Basson, Bocchino, Basson, Bocchino (scelto come Man of the Match). Tutto fino alla meta del rossoblu Wilson che a un quarto d’ora dal termine sembra riaprire i giochi. Ma Prato tiene e vince: 27-23 il risultato finale. Ai toscani bastava un punticino per avere la matematica certezza di accedere ai playoff: missione compiuta, da domani si comincia a pensare alla semifinale. 
Era la partita più attesa, uno scontro tra due squadre vicine in classifica: Padova quarta, Mogliano quinto. Le posizioni restano le stesse, ma i punti di distacco scendono a uno solo visto che Mogliano riesce nell’impresa di vincere sul campo del Padova: e ci riesce nonostante una prestazione non delle migliori. Partita tesa, equilibrata, vissuta tutta sulle punizioni di Fadalti e Chillon. Ad aprire i giochi, subito, è proprio l’ala del Mogliano che nel giro di due minuti raccoglie sei punti dalla piazzola. A cavallo della mezz’ora tocca all’apertura di Padova, Chillon, pareggiare i conti. È uno scontro che va avanti a colpi di tre punti: ancora Fadalti, poi Hickey per Padova, di nuovo Fadalti. La difesa degli ospiti regge e tanto basta: finisce 9-12, un risultato che consente al Mogliano di continuare a coltivare il sogno playoff.

Risultati
Petrarca Padova - Marchiol Mogliano 9-12
San Gregorio Catania - Rugby Reggio 13-22
Estra I Cavalieri Prato - Femi-CZ Vea Rovigo 27-23
BancaMonteParma Crociati - Cammi Calvisano 14-18
L'Aquila Rugby - Mantovani Lazio 12-17

Classifica - sedicesima giornata
Estra I Cavalieri Prato 59* ; Cammi Calvisano 56 ; Petrarca Padova 50 ; Femi-CZ Rovigo 50 ; Marchiol Mogliano 49 ; Mantovani Lazio 26 ; L'Aquila Rugby 23 ; BancaMonteParma Crociati 20* ; Rugby Reggio 20 ; San Gregorio Catania 16

*quattro punti di penalizzazione 

Antonio Scafati

[01-04-2012]

 
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