Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Basta poca Roma per strapazzare il Novara

All'Olimpico finisce 5-2, dopo il vantaggio iniziale dei piemontesi. Tante emozioni e moltissimi errori

Una strana partita, quella che ha visto la Roma surclassare il Novara. Perché, a vedere il risultato, si penserebbe a una partita senza storia, dominata in lungo e in largo. E invece è stata una prestazione colma di errori da parte dei giallorossi, soprattutto in difesa, e con un primo tempo giocato per larghi tratti a un ritmo imbarazzante, tanto che gli ospiti sono perfino andati in vantaggio. Poi, l’orgoglio e le trovate individuali in attacco hanno supplito agli evidenti limiti di organizzazione e trascinato a una vittoria che dà energia al difficile sprint per l’approdo in Europa.

PRIMO TEMPO – Luis Enrique deve aggiungere alla lunga lista di assenze quella di Pjanic. La Roma che va in campo è dunque ampiamente rattoppata: De Rossi fa il centrale di difesa assieme a Kjaer, a centrocampo Marquinho e Fabio Simplicio fanno compagnia a Gago mentre in attacco assieme a Totti e Osvaldo ritrova un posto da titolare Bojan. La gara inizia a scartamento ridottissimo. Nonostante questo, la Roma colleziona un paio di buone occasioni: al 7’ Osvaldo si presenta in area piccola e da posizione defilata prova un tiro cross che Simplicio sfiora di testa; un minuto dopo è invece Bojan a non arrivare, sempre di testa, su un ottimo cross di Marquinho. Così, quando arriva il vantaggio del Novara è un fulmine a ciel sereno: al 17’ Caracciolo anticipa De Rossi di testa e in torsione beffa Stekelenburg con una conclusione angolatissima. I giallorossi accusano, nei primi minuti, il colpo, e qualche fischio comincia a piovere sul campo. Fin quando, al 25’, un episodio altrettanto casuale non riporta il match in equilibrio: Osvaldo manovra sulla destra e crossa per Marquinho che, dimenticato dalla difesa piemontese, sigla di testa il primo gol italiano. Inevitabile che gli uomini di Luis Enrique traggano energie emotive dal pareggio. Al 29’ scontro fra Osvaldo e Ujkani, col portiere che nell’intervallo dovrà lasciare il posto al secondo Fontana. Al 34’ l’italoargentino trova il 2-1: il bomber svetta di testa su azione di corner e infila l’estremo difensore albanese con una conclusione angolatissima. Decimo gol, terzo in tre partite. Sempre lui al 38’ colpisce la traversa con una palombella di testa. Nel finale, però, il Novara fa tremare l’Olimpico. Al 40’, su azione di corner, la palla sfila in area piccola davanti a due giocatori piemontesi che non trovano il tocco vincente. Al 42’ Lisuzzo colpisce di testa, sempre su azione di calcio piazzato, in perfetta solitudine, ma non riesce ad angolare. Infine, Jeda viene steso in area da Kjaer, che viene salvato da una chiamata di fuorigioco sbagliata. Stavolta, la scelta arbitrale agevola la Roma.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un Novara che sembra poter mettere alle corde la Roma.Al 3’ Stekelenburg salva su Caracciolo da distanza ravvicinata. Al 9’ Jeda salta De Rossi e Kjaer e conclude di poco a lato. Ma, proprio nel momento migliore dei piemontesi, i giallorossi pescano il jolly: è l’11’ quando Fabio Simplicio trova un gol straordinario, battendo Fontana con un pallonetto dopo una splendida azione insistita. Il brasiliano mette la gara in naftalina subito prima di lasciare il posto a Perrotta per un problema muscolare. Tesser ci prova invece con Morimoto per Jeda, ma è la Roma a trovare il 4-1. Al 17’ Bojan, lanciato da Marquinho, scende sulla sinistra, si accentra e trafigge Fontana di sinistro. Entrano Lamela e Mazzarani al posto di Bojan e Jensen. La partita ha più poco da dire, e nonostante questo offre ancora due gol. Al 33’ Morimoto trova la quinta segnatura personale contro la Roma dopo essere partito in fuorigioco. Al secondo di recupero, invece, colpo da biliardo di Erik Lamela, che mette in rete con un diagonale di sinistro aggredito da due uomini.

Indubbiamente la prestazione della Roma non poteva non essere influenzata dalle tantissime assenze, concentrate soprattutto in difesa e a centrocampo. E’ altrettanto indubbio, però, che per larghi tratti si è vista una brutta squadra, lenta, compassata e disorganizzata. Nonostante questo, si tratta di una vittoria d’oro, che consente ai giallorossi di continuare a sperare in chiave-Champions. Bene Bojan, benissimo Osvaldo, male ancora una volta il reparto arretrato. Ma è un tema noto, sul quale si dovrà intervenire in estate prima ancora che adesso.

Simone Luciani

Roma-Novara 5-2

ROMA: Stekelenburg; Taddei, Kjaer, De Rossi, José Angel; Simplicio (13' s.t. Perrotta), Gago, Marquinho; Totti (37' s.t. Viviani); Bojan (18' s.t. Lamela), Osvaldo. (Curci, Cicinho, Rosi, Piscitella). All. Luis Enrique.
NOVARA: Ujkani (1' s.t. Fontana); Morganella, Paci, Lisuzzo, Garcia, Gemiti; Porcari, Pesce, Jensen (20' s.t. Mazzarani); Caracciolo, Jeda (15' s.t. Morimoto). (Centurioni, Rinaudo, Radovanovic, Rubino). All. Tesser.
ARBITRO: Romeo di Verona.
MARCATORI: Caracciolo (N) al 17’, Marquinho (R) al 25’, Osvaldo (R) al 34’ del p.t. ; Simplicio (R) all'11', Bojan (R) al 17', Morimoto (N) al 33', Lamela (R) 47' del s.t.
NOTE: ammoniti Paci e Bojan

[01-04-2012]

 
Lascia il tuo commento