Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Lazio irritante, brutta figura al Tardini

Primi dieci minuti da incubo, con le reti di Mariga e Floccari. Scaloni prova a suonare la carica, ma č ancora Floccari a colpire nel secondo tempo, spegnendo i sogni di rimonta

Era la prima di nove finali, queste le dichiarazioni alla vigilia, e Parma-Lazio è stata, tanto per cominciare, una finale persa. Dieci minuti da incubo, una reazione confusa e un finale opaco. Questa, in sintesi, la pessima prestazione dei biancocelesti, che hanno difeso nel peggiore dei modi il terzo posto in classifica.

LA PARTITA – Fuori Hernanes per scelta tecnica, dentro le due punte Kozak e Rocchi. Torna la difesa titolare, e anche questa è una notizia. L’inizio è shock: al 4’ l’area laziale si trasforma in un luna park, Giovinco scherza sulla sinistra, Floccari incorna e Marchetti si supera, la sfera arriva a Mariga che di sinistro la piazza senza problemi sul palo lontano. La Lazio è irritante, spenta, senza voglia. Un atteggiamento incomprensibile che porta al logico 2 a 0: è proprio Floccari, l’ex, a deviare in rete un tiro sporco di Paletta su uscita discutibile di Marchetti.  Al 20’ Mauri di testa in tuffo prova a dare la sveglia, ma la mira è imprecisa.  Giovinco è ancora pericoloso al 28’ e al 31’, dopo uno sterile dominio biancoceleste. Al 36’, abbastanza casualmente, la Lazio accorcia le distanze con Scaloni che spara da fuori e trova una deviazione maligna che beffa Mirante.

Al 57’ Gobbi prova un tiro-cross velenoso che Marchetti sventa in angolo. La Lazio non riesce a pungere, Reja si gioca Alfaro per Rocchi. L’impianto d’illuminazione fa i capricci, girano voci d’iniziative ambientaliste sul risparmio energetico, abbastanza stranamente proprio nel momento clou della partita. Episodio che ha del grottesco e che non giova all’immagine di un campionato professionistico considerato di alto livello. Al 67’ Kozak schiaccia di testa su calcio d’angolo ma spedisce alto. Al 71’ Konko si perde Floccari che firma il 3 a 1 e chiude il match. Gli ultimi venti minuti sono accademia per il Parma e nervosismo per la Lazio, che torna a Roma con una sconfitta pesante e meritata.

Si salvano in pochi dalla trasferta del Tardini, solo il cuore di Gonzalez è degno di nota. La Lazio scintillante da trasferta di qualche mese fa è un ricordo sbiadito e il terzo posto continua a traballare. Le inseguitrici probabilmente domani ne approfitteranno e gli scontri diretti saranno decisivi per stabilire le gerarchie nei piani alti. Gli applausi continuano ad alternarsi ai fischi, la squadra non dà certezze e a tratti lascia sgomenti. Il sogno Champions partito in estate rischia di sgretolarsi molto prima dell’ultima “finale” in casa contro l’Inter.  Sabato all’Olimpico arriverà il Napoli. La speranza è che arrivi anche la Lazio.

Valerio Lazzari

PARMA-LAZIO 3-1 (2-1)

Rete: 6' Mariga (P), 12' Floccari (P), 37' Scaloni (L), 71' Floccari (P)

Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Lucarelli (90' Santacroce), Paletta; Biabiany, Mariga (46' Morrone), Galloppa, Valdes, Gobbi; Giovinco, Floccari (92' Okaka).

In panchina: Pavarini, Modesto, Valiani, Jonathan. All. Donadoni.

Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Dias (17' Scaloni), Biava, Radu; Ledesma, Gonzalez, Matuzalem; Mauri ( 69' Hernanes); Kozak, Rocchi (62' Alfaro).

In panchina: Bizzarri, Brocchi, Cana, Candreva. All. Reja.

Arbitro: Antonio Danilo Giannoccaro (sez. Lecce);

Assistenti: Preti, Copelli;

IV Uomo: De Marco.

Note: ammoniti Konko (L), Valdes (P), Scaloni (L), Lucarelli (P)

Recuperi: 2' p.t., 3' s.t.

[31-03-2012]

 
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