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San Filippo Neri, perduti 94 embrioni per un guasto in centro procreazione

incidente nel centro di procreazione. Il dg Alessio: "Siamo parte lesa"

Un guasto all'impianto di azoto liquido del San Filippo Neri ha causato la perdita di novantaquattro embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale nel centro di Procreazione medicalmente assistita.

La presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha disposto l'invio di ispettori, e anche il ministro della Salute Renato Balduzzi ha chiesto un rapporto al Dipartimento sanità pubblica e una relazione al Centro nazionale trapianti, che ha disposto una ispezione per il prossimo 3 aprile. Ma sulla vicenda indagherà anche la magistratura. Il direttore generale del San Filippo, Domenico Alessio, ha presentato un esposto alla Procura di Roma: "Noi in questa vicenda - ha affermato - siamo parte lesa". Secondo il dirigente, la ditta dell'impianto di crioconservazione "è responsabile della conduzione, della manutenzione e del controllo dell'impianto". Lunedì i giudici faranno il punto per stabilire per quale reato eventualmente procedere.

Azioni legali di coppie romane - Una coppia che si era rivolta al centro e che è rimasta coinvolta nell'incidente ha annunciato un'azione legale. E potrebbe, tra le 34 coppie coinvolte, non essere l'unica a farlo. Intanto il Codacons ha già offerto assistenza. "Non potevamo avere figli, quindi -racconta un romano- mia moglie aveva 12 ovociti conservati nel centro di Procreazione assistita dell'ospedale. Avvieremo un'azione legale per essere risarciti".

L'annuncio del San Filippo Neri - La perdita degli embrioni, ovociti e liquido seminale è stata causata da "un incidente all'impianto di azoto liquido che alimenta il servizio di criobiologia per la crioconservazione di materiale biologico" (così lo definisce il San Filippo Neri), è avvenuto il 27 marzo. L'ultima volta che i tecnici della ditta vedono l'impianto è il 21 marzo, per un rifornimento. Il controllo dell'impianto avviene mediante allarme remoto, che scatta in caso di malfunzionamenti. Ciò avviene la mattina del 27, e alle 10.30 i tecnici della ditta segnalano al dirigente del Centro che c'è un problema. "Si è verificato - spiega il San Filippo Neri che ha dato la notizia del guasto - un innalzamento della temperatura, con azzeramento del livello di azoto, lo svuotamento del serbatoio, e la conseguente perdita di 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale". La società su cui il dg Alessio punta il dito è la "Air Liquide"; l'azienda che fornisce di azoto liquido l'ospedale San Filippo Neri è leader in Europa nel settore. E' una multinazionale francese dei gas per industria, sanità e ambiente ed opera in oltre 80 Paesi.
 
 

[31-03-2012]

 
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