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Testaccio, La Cittā dell'altra economia sotto sfratto

proroga fino al 5 giugno. "Non ce ne andremo"

E' stato prorogato al 5 giugno lo sfratto delle imprese e delle associazioni della "Città dell'altra economia". Gli operatori, che gestiscono dal 2007 i punti vendita e le aree nell'ex Foro Boario, a Testaccio, sono da giorni in agitazione poiché il Campidoglio ha comunicato loro lo sfratto che scadeva il 31 marzo. Il Campidoglio ha comunicato altri tre mesi di proroga.

Nonostante la proroga, però, gli operatori annunciano battaglia. "Da qui non ce ne andremo, neppure il 5 giugno". "I vostri contratti sono scaduti", precisa la funzionaria del Comune che si è presentata la mattina del 30 marzo per riprendere il possesso dei locali. "Il Comune ci sta chiedendo di lasciare vuoti i locali per lasciare questi spazi a dei nuovi “attori” – spiega la vicepresidente del Consorzio Laura Greco – Che poi sarebbero quelli che vinceranno il bando per la gestione di questi spazi. Ma non sappiamo neppure se sono state aperte le buste e quando saranno aperte: il bando è pubblicato ma noi prima di parlare o di lasciare quanto abbiamo creato vogliamo l’apertura delle buste e sapere a chi e perché sono stati assegnati i locali". Gli operatori della Città dell'altra economia temono che a prendere il loro posto sia una Srl, e che il luogo perda la funzione per cui è nato, cioè uno spazio non commerciale libero e creativo. "Speriamo che il Comune si renda conto che questo non è uno spazio di pochi -spiega una operatrice della Città dell'altra economia" ma uno spazio pubblico di tutti. Se il Comune acquisisce la consapevolezza che questo è un servizio per i cittadini, speriamo allora ci possa riconvocare per ridiscutere del futuro di questo spazio".

Il sito della Città dell'altra economia
 



[31-03-2012]

 
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