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Truffe su internet: come difendersi

L'ultimo caso riguarderebbe "Italia-programmi.net "

Nei giorni scorsi ho ricevuto una segnalazione di un lettore che, preoccupato, mi ha inviato una mail riguardo ad una presunta truffa da parte di Italia-programmi.net. Il sito in questione, previa registrazione, permette ai suoi iscritti di scaricare software gratuiti, freeware o shareware. Nella mail inviata al lettore veniva chiesto di pagare una fattura, tramite bonifico bancario, di circa 100 euro.  Scaduti i termini di pagamento la mail intimava un’eventuale azione legale con tanto di udienza presso un Giudice tributario.
Navigando in rete e digitando il nome del sito web sono comparsi migliaia di commenti e lamentele da parte di utenti preoccupati di dover pagare conti salati, o peggio, di doversi presentare in tribunale. Sicuramente qualcuno sarà caduto nella trappola e avrà pagato l’ipotetico “conto”. Vi consigliamo, se ricevete una mail del genere, di contattare immediatamente la polizia postale o l’unione nazionale dei consumatori.

COSA FARE IN QUESTI CASI?
La prima cosa da fare è quella di non pagare. Se non avete fornito carta di credito, conto Paypal, od il vostro IBAN, potete stare tranquilli. Il secondo passo, non meno importante, è la verifica dell’iscrizione al sito/servizio controllando nel dettaglio tutte le mail ricevute. Se non vi è stato specificato che il servizio era a pagamento, se non avete ricevuto una mail con la conferma dell’ordine per la fornitura del prodotto/servizio non bisogna allarmarsi. Nessuno potrà pretendere somme di denaro.

Sulla questione è intervenuta anche Striscia la Notizia che, con un intervista all'ex-Presidente dell’Antitrust Catricalà, ha segnalato le pratiche scorrette di Italia-programmi.net. Il 29 agosto del 2011 L’Antitrust ha deciso di avviare una istruttoria per “pratica commerciale scorretta”  rilasciando inoltre un comunicato stampa che riportiamo di seguito.

L’Antitrust ha intimato alla società Estesa Limited di sospendere ogni attività diretta a pubblicizzare su Google Adwords o su altri strumenti di pubblicità online, in via diretta o indirettamente tramite siti ponte, la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito www.italia-programmi.net. La società dovrà chiarire sul suo sito che si tratta di un servizio a pagamento e dovrà sospendere ogni attività di sollecito del pagamento del presunto abbonamento annuale nei confronti di quei consumatori che hanno comunicato di non aver mai voluto sottoscrivere un abbonamento, non essendosi neppure resi conto della natura onerosa del servizio offerto.
L’Antitrust aveva avviato nel mese di luglio un’istruttoria per pratica commerciale scorretta nei confronti della società Estesa Limited, alla luce delle numerose segnalazioni di singoli cittadini e di associazioni dei consumatori.
Secondo le denunce ricevute, digitando sul motore di ricerca Google il nome di un determinato software accompagnato dalla parola “gratis” o “gratuito” o “free”, appariva come primo risultato il link www.italia-programmi.net. Selezionando il link, il consumatore veniva indirizzato ad un sito dove sotto la dicitura “SCARICALO SUBITO” venivano richiesti i dati personali utili alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva, sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società Estesa Ltd, con sede nella Repubblica delle Seychelles, per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata percezione, specie se si tiene conto della modalità con cui i consumatori vi erano indirizzati. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito.

Recentemente la Guardia di Finanza, attraverso un comunicato, invita tutti gli utenti colpiti a non versare alcuna somma di denaro ignorando qualsiasi sollecito. Inoltre riferisce di far convergere le denunce presso le forze di polizia locali specificando nella denuncia il procedimento penale n° 52184/11.

L’unione nazionale dei consumatori, così come tutte le associazione dei consumatori, invitano gli utenti a non pagare inviando, per fugare ogni dubbio, una raccomandata con ricevuta di ritorno alla ESTENDA Ltd., società proprietaria del dominio. Per scaricare il prestampato della raccomandata, fornito dall’Associazione Nazionale Consumatori, clicca qui.

CONSIGLI UTILI
Quando si tenta di scaricare qualche software si incappa sempre in pagine piene di pubblicità e link ingannevoli che distraggono l’utente facendogli commettere degli errori, come in questo caso. E’ bene leggere attentamente ogni singola pagina web prestando molta attenzione evitando così “click” potenzialmente pericolosi.

Evitate siti web con domini poco attendibili, portali pieni di pubblicità fastidiosa. Oltre a scaricare qualche virus camuffato ad-hoc potreste incorrere in truffe del genere. Ricordate infine di conservare sempre tutte le mail ricevute, leggendo con attenzione il loro contenuto. Qualora ci fosse qualche irregolarità contattate immediatamente le autorità competenti, la polizia postale, l’AGCOM, denunciando l’accaduto.

Per consigli o segnalazioni scrivete a: tecknologie@corriereromano.it
Stefano Soriano
 
 

[30-03-2012]

 
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