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Avevano messo a segno 5 rapine, arrestati

i malviventi spararono con una calibro 7,65

Pistola, vestiario per i travestimenti ed un curriculum che registra ben cinque rapine andate a segno. Due di queste con tanto di feriti nell’ultimo mese. Erano dei veri e propri professionisti i tre rapinatori fermati dagli agenti del commissariato San Basilio. A portare a loro sono stati gli ogetti trovati durante il blitz in casa di un componente del trio: scaldacollo, cappelli da baseball, vestiti: un vero e proprio “camerino” con tutto l’occorrente per la mimetizzazione. Alcuni indumenti ed oggetti, infatti, coinciderebbero con quelli rilevati in diverse rapine. Tra questi anche la pistola calibro 7,65 ben occultata nell’abitazione dietro un forno, avvolta in una busta di farmacia. Sull’arma verrà effettuata una perizia balistica, ma secondo gli inquirenti sarebbe stata la stessa usata sia nella rapina del 1 febbraio scorso in un supermercato di via di Rebibbia, sia in quella del 2 marzo in una gioielleria di via della Primavera a Centocelle.

Nel primo caso, uno dei malviventi sparò alla gamba del titolare del supermarket che tentava di bloccargli la via di fuga dopo il colpo. Nel secondo, rimase ferito all’addome un trentenne romano che, insieme ad altri commercianti di via dell aprimavera, tentò di inseguire i rapinatori. Nelle cinque rapine effetuate in totale, gli inquirenti hanno rilevato lo stesso modus operandi. Altro particolare che ha portato al fermo dei tre. Per uno di loro, un 37enne è stata eseguita anche una ordinanza di custodia cautelare per una ulteriore rapina messa a segno in una banca. Nel corso delle perquisizioni è stata sequestrata una quantità non specificata di stupefacenti, oltre al materiale per il confezionamento delle dosi.

[30-03-2012]

 
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