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Dopo la protesta dei lavoratori Alcoa arriva l'accordo

l'azienda ritira le procedure per l'avvio della mobilitÓ

Per un giorno il ministero dello Sviluppo economico è stato sotto scacco. Il motivo la protesta di circa 250 lavoratori contro la chiusura di Alcoa, una fabbrica sarda specializzata nella produzione di alluminio. L’accordo che ha messo tutti d’accordo è arrivato in serata dopo una trattativa estenuante. L’azienda ha infatti ritirato le procedure per l’avvio della mobilità e continuerà la produzione fino al termine di ottobre anche se i lavoratori rimarranno a lavoro fino alla fine dell’anno.

Solo dal primo gennaio 2013, per i 1500 addetti dello stabilimento, potrà scattare l’eventuale cassa integrazione straordinaria. Una lunga giornata nella quale non sono mancati comunque momenti di tensione. in mattinata mentre all’interno del Ministero era in corso il vertice, all’esterno i manifestanti giunti da piazza della Repubblica si sono dati ben da fare con trombette caschi e petardi per far sentire le proprie ragioni. Dopo aver bruciato le tessere elettorali e una bandiera italiana si è arrivati anche allo scontro con le forze dell’ordine. La situazione si è tranquillizzata solo nel pomeriggio e in serata quando è arrivata la notizia dell’accordo tra Alcoa, governo, sindacati e istituzioni locali.

[28-03-2012]

 
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