Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Gp di Malesia - Le pagelle

Perez sfiora il capolavoro, Alonso e Massa le due facce della Ferrari, Button pasticcione

Fernando Alonso 8,5

Guida bene fin dall’inizio, ma è quando si riparte dopo la sospensione che fa la differenza, stavolta assistito nel migliore dei modi da muretto. Gli serve solo una vettura più performante in condizioni da asciutto, al resto pensa lui.

Felipe Massa 2

Sul bagnato non ha mai impressionato, però oggi è stato protagonista di una delle domeniche peggiori della sua carriera. I risultati di Alonso e di Perez lo condannano ad un solo aggettivo: imbarazzante. Bisogna capire perché non riesce a “sentire” la vettura e anche in fretta.

Sergio Perez 9

Le voci che lo vogliono al posto di Massa saranno solo rumours, ma lui fa di tutto per amplificarli al massimo volume. La Sauber azzecca la strategia, poi il messicano ci mette del suo e arriva ad un soffio da una clamorosa vittoria.

Lewis Hamilton 7

Una insolita domenica da “ragioniere” per Lewis. Tradito dai suoi box a metà gara, non riesce a girare sui tempi di Perez e Alonso se non nel finale, quando è troppo tardi per recuperare terreno. Non sarà contento, ma porta a casa punti pesanti per il campionato.

Jenson Button 3

Sembrava una di quelle gare fatte apposta per lui, invece si fa prendere insolitamente dalla foga e urta Karthikeyan in un maldestro tentativo di sorpasso. Maltratta persino le intermedie, tanto da essere costretto a cambiarle dopo pochi giri. Irriconoscibile. Colpa della pasta al pomodoro?

Kimi Raikkonen 7,5

Non aveva mai provato prima di oggi le gomme Pirelli da bagnato e se l’è cavata molto bene. Sta dimostrando che il talento c’è ancora tutto e con un po’ di fortuna non sarà impossibile rivederlo sul podio.

Romain Grosjean 5

Cinque come cinque giri in due gare.  Troppo poco per giudicarlo severamente, però  deve darsi una regolata ed evitare guai nelle prime tornate.

Sebastian Vettel 6,5

Non è più l’invincibile Red Bull, non è più il solito Seb. Va però detto che essere abbandonato dalla radio in un Gp come questo e perdere un quarto posto a pochi giri dalla fine per una sfortunata foratura sono attenuanti gigantesche.

Michael Schumacher 4,5

“Ci sono anch’io”, aveva dichiarato accarezzando sogni gloriosi prima del via. E molti ci avevano creduto. Allo start si addormenta, poi il contatto con Grosjean lo fa scivolare nelle retrovie. La sua Mercedes continua a divorare le gomme in modo preoccupante e non può far altro che artigliare un punticino.

Bruno Senna 6,5

Suo zio in queste condizioni era capace di prestazioni leggendarie. Lui non ha né il talento né la vettura all’altezza, però guida senza eccessive sbavature e, grazie anche ad una buona strategia, porta a casa punti preziosi prendendosi una bella rivincita sul compagno di team.

[25-03-2012]

 
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