Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Illusione Roma, ma nel finale passa il Milan

Giallorossi in vantaggio con Osvaldo, ma i rossoneri ribaltano il risultato nel secondo tempo con Ibrahimovic.

Un’illusione spezzata proprio quando stava per diventare realtà. Dopo una partita onesta e “operaia”, la Roma ha dovuto cedere al Milan e a Zlatan Ibrahimovic, assente per 88 minuti e presente e decisivo per due. I giallorossi erano perfino riusciti ad andare in vantaggio al termine di un primo tempo sofferto, ma nella ripresa, più equilibrata e aperta, sono usciti fuori carattere e determinazione dei rossoneri che, favoriti da un rigore molto discutibile, hanno ribaltato il risultato.

PRIMO TEMPO – Luis Enrique recupera Heinze e Totti, mentre Pjanic va in panchina lasciando il posto a Marquinho. Sul fronte rossonero, invece, Allegri rischia, sbagliando, Thiago Silva al centro della difesa: dopo pochi minuti il brasiliano dovrà lasciare il campo. La prima mezz’ora vede il Milan imporre le proprie trame di gioco in lungo e in largo, schiacciando la Roma nella propria trequarti e tuttavia producendo poche occasioni rispetto al volume di possesso di palla. Ibrahimovic impegna Stekelenburg con un missile su punizione dai trenta metri, e di fatto è, per larghi tratti, l’emozione più grande. Nell’ultimo quarto d’ora la Roma timida dei primi minuti, raccolta e cortissima nella propria area, prova a mettere il naso fuori, appoggiandosi a Francesco Totti e al suo tentativo di dare aria alla manovra. Lo spettacolo ne guadagna. Al 41’, infatti, il Milan va a un passo dal vantaggio con un tiro dai sedici metri di El Shaarawy che colpisce il palo. Al 44’, a sorpresa, la Roma trova invece il vantaggio in quello che è, di fatto, l’unico tiro in porta del primo tempo: De Rossi colpisce di destro dal limite dell’area e Osvaldo beffa Abbiati sottoporta deviando la conclusione.

SECONDO TEMPO – Caricati dal vantaggio, i giallorossi tornano in campo più battaglieri, e in tre minuti hanno due buone occasioni per il raddoppio. Al 2’ Marquinho impegna Abbiati con un sinistro da posizione molto angolata. Al 3’ Francesco Totti ha la porta spalancata da un brutto rinvio del portiere milanista, ma prova un velleitario pallonetto che si spegne alto. Da mangiarsi le mani, considerando che pochi minuti dopo arriva il pareggio. All’8’, infatti, Mazzoleni concede un calcio di rigore per un netto fallo di mano di De Rossi in area su conclusione di Ambrosini. Tuttavia, l’azione è immediatamente preceduta da un plateale fallo su Heinze e dal fuorigioco dello stesso Ambrosini. Tuttavia, dal dischetto Ibrahimovic non perdona. Allegri getta nella mischia Boateng mentre, incassato il pareggio, Luis Enrique suona la carica inserendo Pjanic e Bojan per uno spento Totti e un acciaccato Borini. La brillantezza in attacco ne guadagna, ma il Milan trova anche più spazio. Clamorose due occasioni per i rossoneri, sventate da uno straordinario Stekelenburg: al 27’ l’olandese respinge con i piedi un diagonale da distanza favorevole di Ibrahimovic, mentre un minuto dopo devia contro la traversa un tiro di controbalzo di Muntari. Al 31’ è invece Osvaldo ad avere la palla buona per il 2-1, ma di testa da distanza ravvicinata spedisce alto su cross di Pjanic. Al 35’ Luis Enrique gioca il tutto per tutto inserendo Lamela per Gago, ma la sensazione che i giallorossi possano portare a casa un buon pareggio svanisce d’incanto tre minuti dopo: è un lancio lungo tutt’altro che irresistibile di Boateng a beffare Kjaer, fin lì inappuntabile, e a mettere Ibrahimovic a tu per tu con Stekelenburg, stavolta battuto con un pallonetto. E’ la pietra tombale sul risultato e sull’umore giallorossi, che non si rialzano.
Spiace dover commentare l’ennesima gara decisa da un grave errore di Simon Kjaer, che evidentemente è in una stagione segnata dal destino. D’altronde, i giallorossi hanno disputato una gara più che dignitosa, che hanno condotto per qualche minuto e hanno perfino sperato di vincere. Come all’andata, tuttavia, si è vista la differenza di esperienza e di determinazione fra le due squadre. Va comunque sottolineato che, nonostante questa gara interrompa una rincorsa-Champions assai complicata, non è contro il Milan che questa Roma ha ingarbugliato la propria situazione di classifica. Fra i singoli, bene Osvaldo e De Rossi, vispo Bojan, appannato Totti.

Simone Luciani

Milan-Roma 2-1
MILAN: Abbiati; Bonera, Mexes, Thiago Silva (dal 10' p.t. Zambrotta), Mesbah; Nocerino, Ambrosini, Muntari; Emanuelson (dal 10' s.t. Boateng); Ibrahimovic, El Shaarawy (dal 42' s.t. Aquilani). (Amelia, Nesta, Carmona Perez, Seedorf). All. Allegri.
ROMA: Stekelenburg; Rosi, Kjaer, Heinze,Taddei; Gago (dal 35' s.t. Lamela), De Rossi, Marquinho; Totti (dall'11' s.t. Pjanic); Borini (dall'11' s.t. Bojan), Osvaldo. (Curci, José Angel, Simplicio, Perrotta). All. Luis Enrique.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo (Manganelli-Padovan/Banti).
MARCATORI: Osvaldo al 44' p.t., Ibrahimovic su rig. all'8' e al 38' s.t.
NOTE: spettatori 59.133 per un incasso di 1.722.075,20 euro. Ammoniti Osvaldo, Ibrahimovic, Mesbah, Muntari per gioco scorretto, Heinze per proteste. Angoli 9-4. Recuperi 1’ p.t., 4’ s.t.

[25-03-2012]

 
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