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Salviamo la Chiesa

di Hans Küng

di Paolo Tripaldi

La cura del teologo svizzero Hans Küng per guarire la Chiesa cattolica dalla malattia che rischia di ucciderla è molto semplice: ritornare allo spirito riformatore che tanto aveva ispirato il Concilio Vaticano II e che aveva aperto alla modernità. Sono anni che Küng preme, e inutilmente, sullo stesso tasto. Il suo messaggio sembra non spaventare più le alte sfere del Vaticano che preferiscono ignorarlo. Come senza risposta è rimasta una sua lettera aperta inviata nel 2010 a tutti i vescovi. Gli scandali sessuali degli ultimi anni e il loro occultamento sono solo gli ultimi malesseri di una crisi profonda.

Come un esperto medico Küng, sacerdote e teologo, analizza i malanni della Chiesa cattolica nel libro “Salviamo la Chiesa” e indica i rimedi per una guarigione, o meglio per una 'rianimazione' di un corpo morente. Nell'analisi di Hans Küng la Chiesa è arroccata su posizioni medievali romanocentriche che niente  hanno a che fare con la Bibbia, i Vangeli e con la stessa opera di San Pietro, fondatore della Chiesa di Roma. Questo ha portato ad un continuo allontanamento da parte dei fedeli, soprattutto giovani, e ad una terribile crisi di vocazioni come mai avvenuto nel passato. E' una Chiesa dove i fedeli non hanno alcuna 'voce', a differenza del primo cristianesimo, e che concentra il potere nelle mani della curia di Roma. Ai laici il diritto canonico non assegna 'nemmeno l'ombra di una giurisdizione'.
Per il teologo svizzero Küng  è  indispensabile non proseguire con la discriminazione delle donne nella Chiesa mantenendo posizioni arcaiche, come quelle  in tema di contraccezione, matrimonio dei sacerdoti e ordinazione sacerdotale femminile. Così come andrebbero riviste le posizioni di bioetica per quanto riguarda l'aborto e la ricerca sulle staminali. E' necessario tornare a Gesù Cristo che, dice Küng, avrebbe difficoltà  oggi a riconoscersi in questa Chiesa.

Nell'estate del 2005 Hans Küng è stato ricevuto da papa Benedetto XVI nella residenza estiva di Castel Gandolfo per un incontro di quattro ore definito un 'amichevole colloquio'. I due, come racconta Küng nel libro 'salviamo la chiesa', si conoscono sin dai tempi degli studi di teologia a Tubinga ed entrambi hanno partecipato come giovani 'esperti' al Concilio Vaticano II voluto da papa Giovanni XXIII, il papa buono. Per Küng lo spirito riformatore del Concilio, aperto nel 1962, è  stato in parte alleggerito da Paolo VI e infine tradito dai suoi successori compreso lo stesso Ratzinger e Giovanni Paolo II.

Benedetto XVI per Küng ha vanificato del tutto il Concilio: promuovendo la messa tridentina del medioevo, accogliendo i vescovi tradizionalisti lefebvriani, creando sfiducia nei confronti delle chiese protestanti e non realizzando un’intesa con quella anglicana.

In una sintetica, quanto esaustiva, storia del chiesa di Roma Küng fa risalire i mali di oggi alla linea tracciata da Gregorio VII e, successivamente, da Innocenzo III che rafforzarono il papalismo e l'antigiudaismo.
L'analisi di Hans Küng è precisa e spietata, tuttavia non si limita solo a demolire ma indica anche i rimedi per la ricostruzione. Siamo comunque certi, nonostante tutto, che la Chiesa passata indenne attraverso due millenni sopravviverà anche alle tesi di Küng.

Autore: Hans Küng
Titolo:  Salviamo la Chiesa
Editore: Rizzoli

[25-03-2012]

 
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