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Italiani rapiti in India, trattative sospese

da una settimana Claudio Colangelo, residente a Rocca di Papa, nelle mani dei ribelli

Sembra aver subìto una frenata la trattativa per la liberazione di Claudio Colangelo, 61 enne romano, residente a Rocca di Papa e del torinese Paolo Bosusco, entrambi rapiti circa una settimana fa in India da un gruppo di ribelli Maoisti nello stato di Orissa. A dare l'annuncio della momentanea sospensione dei negoziati di liberazione sono stati tre negoziatori del governo dell'Orissa. A parlare a nome dei tre è stato Un Behara che, accigliato, ha sottolineato che "due episodi sfortunati" come l'uccisione di un responsabile della polizia due giorni fa ed il sequestro oggi di un membro del Parlamento locale, anche se non formalmente rivendicato, hanno deteriorato il clima di dialogo con i delegati dei maoisti. Per questo, ha ancora detto, "abbiamo deciso di sospendere il negoziato". Infine Behera, come avevano fatto in precedenza anche i delegati della guerriglia Dandapani Mohanty e B.D. Sharma, ha rivolto un appello ai maoisti "a rilasciare i tre ostaggi (gli italiani Paolo Bosusco e Claudio Colangelo e il deputato dell'Orissa, Jhina Hikaka) con un gesto di carattere umanitario".

Claudio Colangelo - Colangelo, 61enne, due figli e residente nella cittadina dei Castelli romani di Rocca di Papa, era in viaggio in compagnia della moglie che è rientrata in Italia dopo il rapimento. Da poco era andato in pensione, appassionato di viaggi, Colangelo è stato anche volontario per progetti internazionali per sensibilizzare su problemi legati alla povertà. Per la liberazione dei due ostaggi i ribelli Maoisti avevano posto una lista di 13 richieste.
 
 

[24-03-2012]

 
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