Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Rifiuti, vertice su nuove discariche

ancora nessuna decisione definitiva, Clini prende tempo. Continuano le proteste

Si è conclusa con un nulla di fatto la seconda riunione tra le istituzioni e il Ministro dell’ambiente Clini, convocata per affrontare la questione rifiuti a Roma. Nessuna decisione definitiva e nessuna data certa sul prossimo vertice. Se ci si aspettava un’accelerazione dopo la discesa in campo del ministero, questa accelerazione sembra non esserci stata.

"Abbiamo lavorato e stiamo continuando a lavorare - ha spiegato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini - abbiamo i dati tecnici preliminari che abbiamo raccolto in questa settimana: ci dobbiamo lavorare ancora sopra. Siamo fiduciosi che riusciremo a trovare una soluzione che consenta a Roma una gestione efficiente dei rifiuti". A chi gli chiedeva a quando sarebbe aggiornato l'incontro di oggi, il ministro ha risposto: "Stiamo lavorando in tempo reale. Ci scambiamo le informazione e quando saremo arrivati ad un punto di conclusione ci ritroveremo e concluderemo. Stiamo comunque lavorando in fretta".

Mentre in Prefettura si prendevano le decisioni, di fronte al ministero dell’Ambiente centinaia di persone hanno manifestato contro le politiche di gestione dei rifiuti nel Lazio. Riano, Corcolle e Pizzo del Prete: i cittadini hanno protestato uniti contro l’ipotesi di nuove discariche. La protesta è iniziata sulle note della banda di Riano, il Comune in provincia di Roma dove Pecoraro aveva individuato uno dei siti per le due discariche post Malagrotta. "Oggi è sceso in piazza tutto il popolo antidiscarica della Provincia di Roma" afferma il presidente del coordinamento di Riano No-discarica Giorgio Coppola: "da Corcolle a Monti dell'Ortaccio, da Riano a Pizzo del Prete. Con noi c'è anche il sindaco di Riano Marinella Ricceri che chiediamo possa intervenire al tavolo con il ministro".

Termovalorizzatore ad Albano - cosi’ l’unica vera notizia della giornata è la decisione presa dalla quinta sezione del Consiglio di stato, che ha dato il via libera alla costruzione nella zona di Albano di un termovalorizzatore del combustibile derivato dai rifiuti. Una sentenza che chiude una vicenda partita ormai oltre tre anni fa. Il consiglio di stato ha accolto il ricorso consorzio Colari-Acea-Ama, ribaltando la decisione che il tar aveva preso lo scorso dicembre. Del tutto legittimo, per il consiglio di stato, l’operato della regione lazio, che nell’ottobre del 2008 aveva autorizzato la costruzione del termovalorizzatore.
 
 

[22-03-2012]

 
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