Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Vanessa Russo aveva assunto metadone

non cambia la posiziona dell'accusa

Vanessa Russo

Vanessa Russo, prima di essere uccisa in metropolitana, aveva assunto metadone ed era in cura da quattro anni per disintossicarsi. E’ questo il risultato delle analisi tossicologiche effettuate sul corpo della 23 enne. Analisi che erano state richieste dalla procura e che secondo il difensore di Doina Matei – accusata di omicidio volontario - potrebbero evidenziare un particolare stato emotivo di Vanessa Russo al momento del litigio con la rumena.

Ma l’assunzione del metadone, secondo il procuratore aggiunto Italo Ormanni e del pm Sergio Colaiocco non cambia la posizione dell’accusa. Il rischio, pero’, rimane. E’ i rischio che il passato di dipendenza di Vanessa Russo possa essere strumentalizzato. Contro questo pericolo si e’ espresso il presidente della croce rossa italiana e fondatore della comunita’ di recupero di Villa Maraini Massimo Barra: “che Vanessa assumesse il metadone e’ del tutto ininfluente in questa brutta storia. I tossicodipendenti – ha detto – non sono untori e non vanno strumentalizzati”.

E d’altra parte anche Doina Matei, che ha agredito Vanessa conficcandole la punta di un ombrello in un occhio, ha il suo di passato. La ragazza, prima immigrata clandestinamente dalla romania, per vivere faceva la prostituta. Un incontro con la Matei in carcere e’ stato chiesto proprio oggi dall'ambasciatore rumeno in italia.

 
 

[22-05-2007]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE