Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Operazione antidroga 'Babele', 7 arresti

importavano eroina dal Pakistan. Sgominata organizzazione multietnica

Partenza dal Pakistan, tappa negli Emirati Arabi, in volo fino a Zurigo – in Svizzera – e poi a Roma: era questo il percorso battuto per mesi dai corrieri della droga, che importavano nella capitale eroina pronta per essere tagliata e spacciata. Un giro d’affari milionario, gestito da un gruppo criminale composto da tre cittadini italiani, un pakistano, un tunisino, un nigeriano e un algerino, tutti arrestati: all’appello manca un pusher tunisino. Nel corso del blitz scattato questa notte, i carabinieri hanno anche sequestrato case, conti correnti da diverse centinaia di migliaia di euro, auto di lusso e motociclette.

A capo della banda c’era un cittadino pakistano, che teneva i contatti con il suo paese d’origine, ma anche con gruppi di nigeriani della zona di Casal di principe, in campania. La banda aveva stabilito il suo quartier generale a Tor Bella Monaca, ma la droga veniva spacciata su tutto il territorio della capitale, soprattutto nel centro storico.  Gli investigatori hanno accertato che il pakistano era la mente del gruppo e che importava circa 20 chili di eroina al mese per un giro di affari milionario. Nell'organizzazione multietnica anche tre italiani, tra cui una donna, che avevano ruolo di raccordo tra il pakistano e i pusher. I miliari hanno anche posto sotto sequestro un'abitazione nella provincia di Rieti, 5 auto, un garage, una moto e diversi conti correnti per un valore di circa 300mila euro.

Nell’indagine, durata un anno e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della procura di Roma, i militari dell’arma si sono avvalsi anche della collaborazione della polizia elvetica.

[19-03-2012]

 
Lascia il tuo commento