Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 26 novembre 2014
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Lazio impaurita, altro stop a Catania

Biancocelesti rinunciatari e senza mordente. Di Legrottaglie il goal decisivo a dieci minuti dal fischio finale, terzo posto sempre pi a rischio

Cade ancora la Lazio, dopo la brutta batosta interna contro il Bologna. Forse un pareggio, a cospetto del vivace Catania di Montella, sarebbe stato il risultato più giusto, ma ancora una volta è stata punita l’arrendevolezza della Lazio che si è quasi accontentata del misero punticino esterno che aveva difeso fino a dieci minuti dal fischio finale.

LA PARTITA – Dopo una lunghissima assenza tornano Radu e Brocchi, Konko non ce la fa, al suo posto Scaloni. Il Catania gioca tranquillo, senza ansie da bassa classifica, con il sogno europeo ad un passo. All’11 Lodi pennella in area per Gomez che chiude gli occhi e da zero metri spedisce sul fondo di testa. Candreva è il più intraprendente degli ospiti e al 21’ una sua bella iniziativa sulla sinistra libera Hernanes al tiro, ma il brasiliano spara alto. La Lazio cresce alla distanza e al 26’ Mauri di sinistro al volo grazia Carrizo su assist delizioso di Ledesma. Al 30’ il Catania rialza la testa e Bergessio sfiora l’incrocio dei pali con una bella incornata in anticipo sul primo palo. Al 34’ Almiron supera Marchetti ma inciampa sulla sfera e fa una pessima figura davanti al caldo pubblico di casa. Al 47’ Carrizo compie un vero e proprio miracolo su Dias: anche se non è il classico goal dell’ex sicuramente ci si avvicina molto.

Nessun cambio nella ripresa, la Lazio si difende rischiando ma al 53’ con Hernanes va vicina al vantaggio e cinque minuti dopo con Klose spreca un’occasione gigantesca. Il tedesco non è in giornata e al 71’ prova a sorprendere Carrizo con un pallonetto sofisticato. Reja non cambia e la Lazio puntualmente subisce: Legrottaglie sfrutta un buco in area piccola e di piatto batte Marchetti. Finalmente entrano Rocchi e Kozak ma è troppo tardi, la Lazio è confusionaria e non affonda. All’ 89’ è un auto-palo di Lodi a far tremare il Massimino. Il nervosismo sale e ne fa le spese lo stesso Reja, espulso nei cinque minuti di recupero finali che non cambiano comunque faccia ad un match giocato male dai biancocelesti, apparsi sottotono e imprecisi.

Tornano a disposizione i titolari e Reja s’incarta proprio come ai vecchi tempi: ottanta minuti per un cambio, con Klose e Mauri non in giornata che arrancano e calano con il passare dei minuti. La Lazio crea poco e lo crea senza convinzione, pecca in disimpegno e finalizzazione, s’innervosisce fuori tempo massimo, quando ormai i giochi sono fatti. Ci si aspettava un finale di stagione spumeggiante, all’arrembaggio, dopo l’esaltazione post-derby e le buone notizie che venivano dall’infermeria, ma la Lazio rischia seriamente di scivolare lentamente, quasi senza combattere, ai margini della zona europea.  Non è ancora tempo di giudizi ma si fa sempre più viva l’impressione che sia quasi impossibile raggiungere certi obiettivi con questo atteggiamento rinunciatario. I rimpianti aumentano così come i punti persi per strada: è un film già visto, ma nessuno si è ancora deciso a cambiare canale.

Valerio Lazzari 

CATANIA-LAZIO 1-0 (0-0)

Rete: 80' Legrottaglie (C)

Catania (4-3-3): Carrizo; Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron (75' Ricchiuti); Gomez (90' Lanzafame), Bergessio, Barrientos (67' Llama).

In panchina: Kosicky, Capuano, Seymour, Catellani, Ebagua. All. Montella

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Radu, Biava, Dias, Scaloni; Brocchi, Ledesma; Candreva (85' Kozak), Hernanes (81' Rocchi), Mauri; Klose.

In panchina: Bizzarri, Diakitè, Zauri, Zampa, Alfaro. All. Reja

Arbitro: Andrea Romeo (sez. Verona);

Assistenti: Viazzi, Liberti;

IV Uomo: Candussio.

Note: allontanato al minuto 94 l'allenatore Edoardo Reja per proteste. Ammoniti Spolli (C), Gomez (C), Klose (L), Dias (L), Mauri (L)

Recuperi: 2' p.t., 5' s.t.

[18-03-2012]

 
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