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Gp d'Australia - Le pagelle

Button eroe di giornata, bravo Alonso, buon rientro di Kimi, malissimo Massa

Jenson Button  9 -  L'uomo che sussurrava alle Pirelli si conferma il più abile nel gestire le gomme e a suo agio in quel di Melbourne dove ha sempre fornito ottime prestazioni. Cris Horner ci avrà visto giusto?

Lewis Hamilton 7 - Dopo la pole si aspettava sicuramente una gara diversa. Parte male e la strategia del team non lo aiuta a recuperare. L'ingresso della safety car gli costa il secondo posto. Può fare meglio e lo sa.

Sebastian Vettel 7,5 - Nell'insolita (per lui) veste di inseguitore non se la cava poi male, nonostante un mezzo pasticcio mentre bracca Schumi. Ha dimostrato che la Red Bull ha un potenziale superiore a quello esibito in qualifica.

Mark Webber  6 -  Una gara di alti e bassi da parte dell'australiano, troppo poco costante nei tempi. Deve assolutamente migliorare allo start.

Fernando Alonso 8 - Grinta e classe da vendere per sopperire alle carenze del mezzo. Peccato per il calo nel finale. Meriterebbe una vettura migliore.

Felipe Massa 3 - Parte bene, ma dopo pochi giri inizia il calvario con le gomme. Viene sverniciato ripetutamente da vari comprimari prima del triste epilogo, l'incidente con il connazionale Bruno Senna, che comunque avviene quando la corsa è già compromessa.

Michael Schumacher 7 -
Esce di scena troppo presto per capire dove sarebbe potuto arrivare, però per quindici giri tiene con autorevolezza la terza posizione. Sembra in buona forma.

Nico Rosberg 6 - Non sembra cambiato nulla dallo scorso anno: il degrado delle gomme posteriori gli rende la vita difficile e all'ultimo giro deve dire addio anche al settimo posto per una foratura. Da rivedere.

Kimi Raikkonen 6,5 -
Mezzo voto  in meno per le pessime qualifiche, ma in una gara complicata lotta come un leone e all'ultimo giro artiglia un prezioso settimo posto.

Sergio Perez 7 - Perde due posizioni nelle ultime curve, tuttavia fa davvero il massimo con una strategia rischiosa.

Kamui Kobayashi 7,5
- Riscatta una qualifica opaca con una domenica tutta cuore e piede pesante. Senza dimenticare grande intelligenza nelle manovre di sorpasso. Può essere l'anno della maturazione definitiva.

Daniel Ricciardo 6 + -  A punti nella gara di casa con un pizzico di fortuna all'ultimo giro.

Pastor Maldonado 6 - Il voto è la media tra l'8 che meritava fino a tre curve dalla fine e il 4 per lo sciocco errore con cui ha buttato via il miglior piazzamento in Formula 1 della sua carriera e punti preziosissimi per la Williams. 

Bruno Senna 4,5 - Una domenica all'autoscontro. E' vero, non è del tutto colpa sua, però il confronto con il ritmo del compagno di team è impietoso, anche se poi entrambi saranno simpaticamente odiati dai loro meccanici.

HRT 2 - Si presenta a Melbourne in condizioni imbarazzanti con la seconda scocca ancora da completare. Quando scendono in pista i suoi "giovani virgulti" fanno paura agli altri, perché...sembrano fermi. Una volta la F1 non rappresentava la massima categoria dell'automobilismo sportivo?

[18-03-2012]

 
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