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Notturno Bus

di Davide Marengo. Con Valerio Mastrandrea, Giovanna Mezzogiorno

di Svevo Moltrasio 

Un innocuo autista d’autobus si ritrova coinvolto, da una ladra di cui si innamora, nella caccia di un misterioso microchip: tra morti, sparatorie e soldi sporchi, il protagonista tirerà fuori il coraggio.

Opera prima del giovane Davide Marengo, NOTTURNO BUS ha la particolarità per la nostra cinematografia di non esser scritto dallo stesso regista: il copione è difatti opera di Fabio Bonifacci e Giampiero Rigosi. Caratteristica tradizionale questa del cinema statunitense cui sembra ispirarsi Marengo nel confezionare un film dalle atmosfere noir con sfumature comiche.

Con un esile intrigo arricchito da fiacchi colpi di scena, il film si fa apprezzare per la volontà di caratterizzare personaggi secondari con il gusto del grottesco e per il desiderio di uscire dai binari scontati di certo cinema di casa nostra. Purtroppo lo stile leggero di Marengo fatica a coinvolgere e appena cerca la strada della malinconia sfocia in risultati deludenti.

Il grande cast di contorno riesce a catturare spesso le risate e Mastrandrea, nel ruolo dello sfortunato autista di autobus, risulta simpaticamente in parte. Nonostante l’immancabile e deludente lieto fine, il titoli di coda, sulla canzone di Daniele Silvestri, sono tra le cose migliori del film.

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[22-05-2007]

 
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