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Rifiuti, il ministro Clini. "10 giorni per decidere il nuovo sito"

l'allarme del ministro dell'Ambiente. Manca un piano per la gestione dei rifiuti

Prima l’audizione di fronte alla commissione ecomafie, poi la risposta all’interpellanza parlamentare presentata dagli onorevoli Ferrante e Bratti. Per il ministro dell’ambiente Clini è stata una lunga giornata. Il tema è quello dei rifiuti, sul quale il dicastero è entrato ufficialmente ormai da qualche giorno, dopo l’incontro di lunedì scorso con le istituzioni del territorio. Da Clini oggi sono arrivate tante dichiarazioni, molti punti fermi, e qualche bacchettata agli amministratori che avrebbero dovuto trovare una soluzione.

"Il 22 mi auguro - ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini - di avere elementi per fare passo avanti. È evidente che non possiamo permetterci il lusso di un'emergenza nella Capitale d'Italia. Sappiamo tutti cosa questo vorrebbe significare".

Secondo il ministro, infatti, al prefetto Pecoraro è stato dato il compito di affrontare temi che dovevano essere gestiti con procedura ordinaria, vale a dire che gli è stata data una responsabilità politica e non tecnica perché i nodi che è stato chiamato a sciogliere sono di natura politica e non tecnica. Un giro di parole molto chiaro per dire che non andava nominato un commissario straordinario. Per uscire da questa soluzione, e per impedire che Roma si ritrovi in emergenza, Clini sta cercando di accelerare i tempi: per giovedì prossimo al ministero dell’Ambiente è previsto un altro incontro per fare il punto della situazione.

Sarà la riunione della cabina di regia mista che farà il punto sugli ulteriori rilievi disposti sui due siti per discariche individuati da Pecoraro (Riano e Corcolle) ma anche sugli altri cinque del carnet che uno studio preliminare della Regione ha fornito al commissario, e cioè Osteriaccia, Castel Romano, Pizzo del Prete, Monti dell'Ortaccio e Pian Dell'Olmo. La discarica di Malagrotta dovrebbe chiudere a giugno e di tempo, a questo punto, ce ne è davvero poco. L’ipotesi che siano Riano e Corcolle a ospitare i due siti provvisori pare sempre più lontana. Soprattutto per quanto riguarda Corcolle.

"Riguardo al sito di Corcolle come probabile discarica del dopo Malagrotta già il ministro Ornaghi ha espresso nettamente la sua opinione, la situazione è difficilmente aggirabile". Anche sul ruolo della Regione Lazio il ministero vuole vederci chiaro. Per questo Clini ha chiesto informazioni più dettagliate per capire quando il piano rifiuti approvato dalla pisana consentirà di adottare una soluzione definitiva sulla gestione dei rifiuti.
 
 

[16-03-2012]

 
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