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Falsi biglietti metro, truffa ai danni di Atac per 500 mila euro

biglietti rubati alle macchinette automatiche e venduti per buoni, 14 denunce

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno scoperto una truffa ai danni di Atac che ammonta a circa 500.000 euro. 14 persone sono state denunciate per associazione a delinquere, tra loro ci sono tre dipendendi di Atac e 10 commercianti tra edicolanti, baristi, il titolare di un internet point ed un corriere addetto alla consegna dei giornali. Biglietti della metropolitana venivano riciclati e rinvenduti dopo esser stati rubati dai distributori automatici. I codici dei biglietti venivano poi riprodotti per essere letti dai tornelli all'ingresso delle stazioni. Il cliente ideale era straniero, un turista che non sapesse distinguere bigilietti venduti dagli edicolanti con quelli emessi dagli sportelli automatici. I biglietti venivano fatti sparire dalle macchine emettitrici e trasformati in titoli da viaggio riconoscibili dai tornelli e sui quali guadagnare tra il 7 ed il 25% in più rispetto a quelli regolari.

La Guardia di finanza ha perquisito gli uffici dell'Atac di via Prenestina, aitazioni ed esercizi commerciali, tra cui edicole, bar ed internet point. Settemila i biglietti falsi sequestrati. Le indagini, spiegano i finanzieri, sono solo all'inizio  ed il maxi raggiro ai danni di Atac potrebbe rivelarsi ancora più grave.

Atac aveva denunciato ad agosto - "Già da agosto 2011, ad appena tre mesi dal loro insediamento ai vertici dell'Azienda, l'Ad Carlo Tosti e il Direttore generale Antonio Cassano -spiega in una nota l'Atac- avevano avviato una azione di controllo interno sui principali cicli organizzativi e industriali - si legge - Nell'ambito di questi controlli, sono emerse anomalie nella lettura dei titoli di viaggio da parte delle macchine validatrici. Verifiche interne hanno consentito di verificare che titoli esclusivamente destinati ad essere emessi dalle macchine automatiche venivano invece venduti in regolari rivendite sul territorio".
 
 

[14-03-2012]

 
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