Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Eccellenza: Lazio sconfitta a Calvisano

In casa della prima della classe i biancocelesti perdono 30-11

Mantovani Lazio – La Mantovani va a far visita al Calvisano primo in classifica e torna a Roma a mani vuote: non è una sorpresa, la compagine lombarda punta alla vittoria finale e è di spessore nettamente superiore. Allo Stadio Comunale San Michele il punteggio finale dice 30-11 per i padroni di casa, che vincono una partita senza mai soffrire davvero. Il vantaggio per il Calvisano arriva già al 4° minuto quando l’esperto Griffen è impeccabile nel calciare tra i pali il calcio di punizione concesso dalla Mantovani Lazio. La vera doccia fredda però è servita nel giro di un quarto d’ora, visto che non è neanche arrivato il ventesimo minuto e il Calvisano è andato già in meta due volte. La prima porta la firma di Griffen, è il minuto 9°. Ne passano altri dieci e la seconda segnatura di giornata è servita: è il centro Smith a inserire il proprio nome sul tabellino. Per vedere i primi punti dei biancocelesti bisogna aspettare il 26° quando è l’estremo De Kock a presentarsi alla piazzola. Griffen al 42° ristabilisce le distanze, ma un minuto dopo ancora De Kock è bravo ad aggiungere tre punti nello score degli ospiti. È forse il momento migliore per i biancocelesti, che al 55° trovano finalmente una meta: la segna Manu, non c’è trasformazione. Il finale di partita è però tutto dominato dal Calvisano, che trova altre due mete che valgono il punto bonus offensivo. Al 65° la  terza centro Hehea a trovare il varco giusto, mentre all’84° tocca all’ala Visentin schiacciare l’ovale. In entrambe le occasioni Griffen non sbaglia la trasformazione. E così con altri cinque punti il Calvisano si ritrova solo in testa alla classifica e con le dodici lunghezze di vantaggio sul Mogliano quinto in classifica la pratica play off può dirsi archiviata. Per la Mantovani invece questo è uno stop che andava messo in conto, ma che permette a L’Aquila di raggiungere i biancocelesti. Il Catania rimane comunque lontano dieci punti.

Le altre partite – Tra L’Aquila e Reggio era scontro salvezza: se lo aggiudicano gli abruzzesi col punteggio di 19-16, chiaro segnale di una partita equilibrata risolta solo allo scadere. Sono i padroni di casa a segnare per primi: al 14° è Gerber a centrare i pali su punizione, per poi replicare al 19°. Il Reggio non capitola e al 34° si rimette in scia con il piazzato di Pucciariello. È una battaglia dalla piazzola, quella che va in scena al Tommaso Fattori: Gerber e Pucciariello si sfidano ancora fino al brivido del 52°, quando arriva la meta ospite con Daupi. L’Aquila trova punti fondamentali al 61° sempre con Gerber ma è il drop di Todeschini al 73° a dare l’impressione di un Reggio corsaro e vincente: invece al minuto 82° il subentrato Cocchiaro trova la meta della vittoria. E così L'Aquila aggiuanta la Mantovani Lazio a 22 punti.
Anche tra Prato e Mogliano domina l’equilibrio: alla fine sono i toscani a prevalere 22-19. La partenza dei padroni di casa, del resto, è fulminante: subito la meta di Von Grumbkow più cinque punti portati dal piede di Wakarua. Il Mogliano accorcia con Fadalti ma è sempre la precisione dalla piazzola dell’esperto Wakarua a tenere lontano gli ospiti. Al 43° arriva il calcio del 19-9 che sembra chiudere il match, invece una decina di minuti dopo è Sartoretto a segnare la meta per il Mogliano. Nel momento del massimo sforzo, però, gli ospiti si ritrovano in inferiorità numerica a causa del giallo a Swanepoel. E così Wakarua ne approfitta per spedire tra i pali l’ennesima punizione. Gli risponderà Fadalti all’84° allo stesso modo, per il definitivo 22-19.
I Crociati non riescono a fermare il Rovigo, che a Parma vince col punteggio di 16-22. Dopo il momentaneo vantaggio dei padroni di casa (punizione di Zucconi), due volte Basson e una volta Bustos infilano nove punti dalla piazzola nel giro di dieci minuti. è una partita giocata quasi interamente sui piazzati: Zucconi e Basson portano altri sei punti a testa ale loro squadre, fino alla meta di Pedrazzi al 73° che spedisce in orbita i rossoblu. A tempo scaduto anche i Crociati trovano il bersaglio crosso sempre con Zucconi, ma è una meta buona solo per prendere un punto.
Tutto facile per il Petrarca che travolge 34-13 il Rugby Reggio. Il primo brivido lo regalano gli ospiti che con Bezzi trovano una meta a sorpresa dopo quattro minuti. il vantaggio dura molto poco: è l’8° quando Spragg buca la difesa del Reggio. Hickey trasforma e al 14° calcia perfettamente la punizione concessa dagli ospiti. Al 46° sarà di nuovo impeccabile sulla trasformazione per la meta di Chillon Alberto, preludio a quella di Ziegler due minuti dopo, che di fatto chiude il match. Bezzati, sul finale, trova la quarta meta per Padova.

Risultati
L’Aquila Rugby – San Gregorio Catania 19-16
Estra I Cavalieri Prato – Marchiol Mogliano 22-19
Petrarca Padova – Rugby Reggio 34-13
BancaMonteParma Crociati – Femi-CZ Rovigo 16-22
Cammi Calvisano – Mantovani Lazio 30-11

Classifica - quattordicesima giornata
Cammi Calvisano 52 ; Estra I Cavalieri Prato 51* ; Petrarca Padova 48 ; Femi-CZ Rovigo 44 ; Marchiol Mogliano 40 ; Mantovani Lazio 22 ; L'Aquila Rugby 22 ; BancaMonteParma Crociati 18* ; Rugby Reggio 15 ; San Gregorio Catania 12

*quattro punti di penalizzazione 

Antonio Scafati 

[11-03-2012]

 
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