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Roma, Luis Enrique non molla e rilancia

L'allenatore giallorosso cerca il riscatto nella complicata trasferta di Palermo

"Non mollerò. Come ho già detto, come minimo resto fino alla fine del contratto. Nel calcio non si sa mai, ma potreste essere costretti a sopportarmi 4 o 5 anni...". Luis Enrique non lascia. Anzi, potrebbe raddoppiare. Dopo il k.o. che la Roma ha incassato nel derby, l'allenatore spagnolo non alza bandiera bianca. "Ho detto che resto fino alla fine del contratto (nel 2013, ndr), come minimo", afferma. La squadra, intanto, deve rialzare la testa e l'occasione di riscatto arriva domani, con l'anticipo in programma sul campo del Palermo. "Sono convinto che la mia idea di gioco vada bene per il calcio italiano, francese, tedesco. Quando sviluppiamo bene il nostro gioco, il discorso cambia. Quando siamo distratti, diventiamo vulnerabili. Ma sono convinto che sia una buona idea di calcio", dice il tecnico asturiano. "Io -chiarisce- voglio vincere sempre, in qualsiasi modo. Ma sono convinto che per riuscirci, e per farlo tante volte, bisogna giocare bene. Se si fa risultato giocando male, non è un problema". "Quando sono arrivato, sapevo che ci sarebbero state difficoltà. Ho sempre lavorato per il bene della squadra e continuerò a fare così. Pensiamo al Palermo, vogliamo dare soddisfazioni ai nostri tifosi", dice Luis Enrique. "Mancano 12 partite alla fine della stagione, mi aspetto il meglio ogni volta. Alla fine, vedremo dove saremo arrivati e valuteremo ogni cosa. So che verrò giudicato in base ai risultati, lo sappiamo tutti. Ma questo non mi impedisce di dire che mi interessa solo la prossima partita", ripete.

"È stata una settimana difficile dal punto di vista psicologico. Possiamo recuperare dopo una sconfitta, ma sappiamo che ci aspetta una gara complicata: il Palermo in casa ha fatto molto bene. Ha ottima qualità in attacco, riparte in maniera eccellente. Sarà una prova interessante, voglio vedere come ci comportiamo in campo", dice pensando alla gara di domani. Luis Enrique deve gestire una rosa penalizzata dagli infortuni. "Non c'è nessuna emergenza in difesa o in attacco. Mi dispiace che manchi qualche giocatore, ma non sono preoccupato", dice l'asturiano. Nessuna recriminazione per l'operato della società durante il mercato invernale. "Ho molta fiducia in Walter e Franco", dice riferendosi ai dirigenti Sabatini e Baldini. "Siamo arrivati al mercato estivo in difficoltà, ma a gennaio non avevamo fretta: non ho nessun rimprovero per la società. Mi prendo le mie responsabilità, che sono tantissime, e continuo a credere nella squadra".
 
 

[09-03-2012]

 
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