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Dove va a finire la droga sequestrata

i Carabinieri, sotto scorta, trasportano e portano alla distruzione 2,2 tonnellate di coca

Ecco dove va a finire la droga sequestrata dalle forze dell’ordine; cocaina, eroina, marijuana e hashish terminano il loro percorso nello stesso posto: nel forno del termovalorizzatore per rifiuti speciali ospedalieri di Ponte Malnome, nei pressi di Ponte Galeria. Qui, nell’impianto dell’Ama, le temperature raggiungono circa un migliaio di gradi e la droga viene letteralmente distrutta.

In un video, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma mostrano uno di questi viaggi in occasione della distruzione di uno dei più importanti sequestri di cocaina mai operati in Europa negli ultimi 20 anni. Sotto l’attenta scorta dei militari,  2 tonnellate e 200 chili di cocaina recuperate dai militari a novembre scorso nel corso dell’operazione “Meta 2010”, vengono imballate e poi trasportate fino a Ponte Malnome. Dai nastri trasportatori dell’impianto la coca finisce direttamente nel forno per la distruzione.

La droga era arrivata in Italia direttamente dal Sud America e dopo il sequestro era custodita nella caserma dell’Arma di via in Selci. I militari, una volta che l’autorità giudiziaria ha emesso il decreto che ne ha disposto la distruzione, hanno provveduto al trasporto della droga nell’impianto dell’Ama. La polvere bianca, sempre sotto scorta per il rischio di assalti visto l’elevata quantità trasportata, è poi finita nell’inceneritore. Il valore della cocaina andata in fumo era di circa 500 milioni di euro.

[09-03-2012]

 
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