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John Carter

di Andrew Stanton. Con Taylor Kitsch, Lynn Collins

di Svevo Moltrasio

Fine Ottocento: il solitario John Carter come per magia si ritrova teletrasportato sull'inospitale pianeta Marte. Qui scoprirà un mondo piegato dalla guerra e dovrà mettersi a capo di una vera e propria ribellione.

Arriva sugli schermi la prima puntata del ciclo di Edgar Rice Burroughs, libri fantasy di grande successo pubblicati a partire dai primi del Novecento. Prodotto dalla Disney – a poco tempo da Brad Bird e il suo MISSION IMPOSSIBLE 4 – segna l’approdo alla pellicola per un altro regista Pixar: Andrew Stanton, autore anche della sceneggiatura. Protagonista il poco noto Taylor Kitsch. A fronte di un mega budget, tra gli esperti, tira aria di mega flop.

Con un inizio western, dopo le prime battute il film sembra giocare sull’interazione con il fantasy, creando una commistione che richiama alla memoria il recente COWBOYS & ALIENS. In realtà in breve tempo la strada che si percorre è quella del classico film d’avventura con tocchi fantascientifici. Dietro le vicende di questo involontario eroe solitario, si riconoscono echi di migliaia di pellicole di genere, tanto che il film sembra una serie interminabile di omaggi.

A onor del vero, i libri da cui è tratto hanno per l’appunto influenzato decenni di cinema hollywoodiano, ma resta il fatto che la trasposizione su grande schermo arrivi forse troppo tardi. Tralasciando l’originalità, si evidenzia però nella regia di Stanton il desiderio di mettere in scena un racconto lontano dai caotici ritmi moderni, recuperando una sensibilità, anche nella presentazione dei personaggi, che appassiona più del solito. Il racconto non riserba davvero grandi sorprese, ma lo spettacolo è divertente merito anche dell’azzeccata scelta del protagonista, che per look e battute, era a rischio del ridicolo.
 



votanti: 2
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[08-03-2012]

 
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