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Racket licenze in I Municipio, vertice in Prefettura

Alemanno: "Giuliani resta al suo posto"

Nessun clima di corruzione intorno alla polizia municipale. Il presunto “racket delle licenze commerciali” a Roma, che negli ultimi giorni ha visto cinque vigili urbani denunciati è frutto in realtà di singoli episodi, non di una rete sistematica. A gettare acqua sul fuoco sono gli stessi commercianti che stamattina si sono seduti intorno al tavolo della prefettura insieme al padrone di casa, Giuseppe Pecoraro, al sindaco di Roma Gianni Alemanno, al questore Francesco Tagliente, ai vertici di Carabinieri e Guardia di finanza. Conclusione numero uno: Angelo Giuliani, comandante dei Vigili Urbani, resta al suo posto.

"Da parte di tutte le organizzazioni del commercio c'è stata una testimonianza in favore della polizia municipale e la negazione dell'esistenza di un clima di corruzione o di mancanza di rispetto delle regole". Ha detto il sindaco Gianni Alemanno, dopo il vertice in Prefettura sul presunto racket di licenze. "La riunione conferma che non c'è un clima diffuso e negativo per la municipale, questo fa sì che il comandante Giuliani resti al suo posto".

Conclusione numero due: la necessità di semplificare le regole per l’assegnazione delle licenze. Come farlo? Con un protocollo specifico che la prefettura stilerà nelle prossime settimane insieme a campidoglio, municipi, regione e associazioni di commercianti.

Nella riunione di oggi "c'è stata una forte richiesta di semplificazione delle regole. Per questo abbiamo deciso con il prefetto di scrivere un protocollo basato su 3 punti". Ha detto il sindaco Gianni Alemanno. Alemanno ha poi indicato i tre punti: "La semplificazione delle regole, in cui coinvolgere anche la Regione e municipi per avere poche regole certe che impediscano intermediazioni confuse e magari illegali. Creare uno sportello al quale commercianti, artigiani e associazioni possono rivolgersi per denunciare qualsiasi genere di abuso".

A tal proposito il sindaco ha spiegato che attualmente "esistono difficoltà di intermediazioni con persone che si interpongono tra gli uffici e commercianti proprio per semplificare le pratiche spesso farraginose e confuse accumulate in decine di anni".
 
 

[06-03-2012]

 
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