Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Crolla palco per concerto Pausini, muore operaio romano

Matteo Armellini, 32 anni, rigger

Laureato in Storia all'università Roma Tre ma operaio di professione. Matteo Armellini, il giovane morto nel crollo del palco in corso di allestimento a Reggio Calabria per il concerto di Laura Pausini, aveva 32 anni ed era di Roma. Dopo essersi diplomato al liceo Mamiani, per mantenersi gli studi universitari, aveva cominciato a lavorare per una ditta di supporto tecnico agli spettacoli di diversi artisti in giro per l'Italia. La passione per la musica e per i viaggi aveva poi trasformato il lavoro occasionale in un impiego fisso e qualificato: da diversi anni Armellini era diventato un rigger, un operaio specializzato nell'arrampicarsi su tralicci per montare impianti sonori o luminosi.

"Lui non era un tecnico qualunque - ha commentato la presidente della cooperativa di Castelvecchio Subequo di cui Armellini era dipendente - era un vero professionista che da anni lavorava nel settore dello spettacolo e per grandi artisti. Non era uno che non riusciva a capire le situazioni di pericolo". Laura Pausini in una lettera d'addio lo ricorda come "un ragazzo giovane, forte, riservato, gentile e sempre attento a far sì che il suo e il nostro lavoro fosse il migliore di tutti".

Oltre alla morte di Matteo Armellini il crollo ha causato anche il ferimento di altri due operai romani: il ferito più grave, giudicato guaribile in 30 giorni per la frattura dell'omero e della spalla, è Pablo Consoli, di 32 anni. L'altro ferito, giudicato guaribile in 20 giorni per contusioni e ferite varie, è Pietro Cesareo, di 27 anni, nato a Praga, ma residente ad Anzio.

La Procura di Reggio Calabria cerca intanto di appurare le cause e le eventuali responsabilità dell'incidente. Per gli operai e la ditta si tratta di un evento inspiegabile: "Sono il primo a voler capire cosa sia successo: ho una certa esperienza e devo dire che tutto mi sembrava a regola d'arte", ha commentato un operaio. "Sicuramente il problema è stato il pavimento - ipotizzano dalla ditta - tutti coloro che lavorano in questo settore sono professionisti di un certo livello". Ma una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il peso delle attrezzature e degli stessi operai abbia causato il cedimento della struttura.

Poco meno di tre mesi fa Francesco Pinna, 20 anni, perdeva la vita nel crollo di un'impalcatura del Palatrieste mentre fervevano i preparativi per l'esibizione di Jovanotti.

SC
 
 

[06-03-2012]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE