Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Il derby dice ancora Lazio

Roma in dieci dopo 8 minuti, finisce 2-1. Reti di Hernanes su rigore, Borini e Mauri.

E’ finito con il trionfo della Lazio uno dei derby più emozionanti degli ultimi anni. Un derby che i biancocelesti hanno legittimato soprattutto nel secondo tempo, pur con qualche sofferenza di troppo. E’ stata infatti una partita fortemente segnata dall’espulsione di Stekelenburg dopo appena 8 minuti, episodio dal quale è scaturito il calcio di rigore che ha dato il primo vantaggio alla Lazio. Nonostante il pareggio quasi immediato della Roma, alla lunga ha pesato l’inferiorità numerica dei giallorossi, che nella ripresa, dopo il 2-1, non sono riusciti a costruire praticamente nulla e hanno anzi rischiato più volte il 3-1.

PRIMO TEMPO – La sorpresa di giornata di Luis Enrique è quella di José Angel, schierato a sinistra e con Rosi in panchina. Fabio Simplicio vince il ballottaggio con Marquinho. Nella Lazio la formazione è quella annunciata, con Scaloni e Garrido sulle fasce di difesa, Matuzalem a centrocampo e Gonzalez, Hernanes e Mauri a supporto di Klose. Dopo appena otto minuti, un pallone banalmente perso a centrocampo porta Klose a tu per tu con Stekelenburg, che lo stende. Il portiere olandese viene anche espulso. Lobont entra al posto di Lamela. E’ Hernanes a trasformare. Al 15’, da una punizione dal limite di Totti scaturisce però il pareggio della Roma: Juan rimette in vita un pallone che sembrava perso e colpisce la traversa da posizione impossibile, ma Borini è pronto a mettere in rete sulla ribattuta, nonostante il tentativo di salvataggio di Biava. Il resto del primo tempo scorre via con una Roma costretta dalle circostanze a rinunciare al consueto possesso palla, cui risponde una Lazio che tuttavia non riesce a costruire nulla di particolarmente pericoloso. Da segnalare soltanto un pasticcio difensivo di De Rossi che non si fida del retropassaggio a Lobont e rischia di regalare a Hernanes la palla del 2-1.

SECONDO TEMPO – La ripresa vede una Lazio decisamente più determinata, e una Roma che non riesce a trovare in nessuna occasione la profondità. All’11’ Luis Enrique deve anche rinunciare a Pjanic per un problema muscolare, e al suo posto entra Marquinho. Al 16’ il vantaggio biancoceleste, con una punizione in area di Ledesma su cui la retroguardia giallorossa si addormenta e Mauri che supera Lobont da due passi. La Roma accusa il colpo, e la Lazio costruisce un paio di enormi occasioni per chiudere la partita. Al 20’ incredibile errore di Hernanes, che lanciato a tu per tu con Lobont da centrocampo si fa rimontare da Juan. Al 24’ il portiere romeno è bravissimo a rispondere a un diagonale di Gonzalez. Al 31’, dopo un colpo subito da Juan, Luis Enrique gioca il tutto per tutto con Bojan al posto del brasiliano e De Rossi spostato il difesa. Ma l’unica vera occasione per il pareggio ce l’ha Francesco Totti su cross di José Angel, ma il capitano giallorosso mette a lato di poco di testa. Dopo l’ingresso di Alfaro per Mauri, la Lazio resta in dieci per un’espulsione per doppia ammonizione di Scaloni dopo un intervento su Bojan. Ma il forcing finale della Roma è assai sterile. Alla fine, grande festa biancoceleste, con Reja a esultare sotto la Curva Nord e a sancire un feeling con l’ambiente ritrovato.

Nella girandola di emozioni, la Lazio è stata molto brava a non perdere i nervi dopo il pareggio subito e ad aspettare l’occasione buona per fare sua la partita. Quanto alla Roma, la gara è francamente in giudicabile a causa dell’episodio che l’ha lasciata in dieci quasi subito. Il derby, in ogni caso, dice che la Lazio si lancia nella corsa Champions mentre la Roma perde quello che probabilmente era l’ultimo treno. Da stigmatizzare gli ululati razzisti della Curva Nord all’indirizzo di Juan all’inizio del secondo tempo.

Simone Luciani

Roma-Lazio 1-2

ROMA: Stekelenburg; Josè Angel, Juan (32’st Bojan), Heinze, Taddei; Simplicio, De Rossi, Pjanic (12’st Marquinho); Totti; Lamela (9’pt Lobont), Borini. A disp: Kjaer, Rosi, Piscitella, Greco. All. Luis Enrique.
LAZIO: Marchetti; Scaloni, Biava, Dias, Garrido; Ledesma, Matuzalem; Gonzalez, Hernanes (42’st Diakité), Mauri (40’st Alfaro,); Klose. A disp.: Bizzarri, Sbraga, Zampa, Candreva, Kozak. All.: Reja.
Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatori: 10’ pt rig.Hernanes (L), 16’ Borini (R), 63’ Mauri (L)
Ammoniti: Heinze, Borini, Bojan, Totti (R), Matuzalem, Biava, Mauri, Diakité (L)
Espulsi: Stekelenburg (R), Scaloni (L)

[04-03-2012]

 
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