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La Virtus Roma fa la voce grossa e batte Siena

in un finale thrilling si impongono i giallorossi di Calvani

Nell'ennesimo arrivo in volata della sua sofferta stagione, l'Acea Roma ottiena la più prestigiosa delle vittorie, imponendosi sui campioni di tutto (almeno in Italia...) del Montepaschi Siena per 77-76.

Per la prima volta quest'anno di fronte ad una cornice di pubblico adeguata, la Virtus ha ottenuto un successo che vale doppio in chiave playoff, e che porta principalmente la firma del suo coach Marco Calvani, alla sua terza vittoria su tre da quando ha rilevato Lino Lardo. L'allenatore romano ha guidato la squadra in maniera impeccabile, sia per ciò che riguarda la rotazione dei suoi uomini, sia per la qualità delle proposte difensive, che hanno imbrigliato Siena nei momenti decisivi della partita.

L'equilibrio è stato una costante durante tutti i quaranta minuti, ed è stato spezzato definitivamente da due tiri liberi di Datome, che hanno portato la Virtus sopra di un punto con soli 24 secondi sul cronometro. L'ultimo tiro di Rakocevic, giunto sul filo della sirena, non è entrato, e Roma ha portato a casa i due punti. L'errore precedente dalla lunetta di Mc Calebb, che aveva realizzato solo uno dei due tiri liberi a disposizione, è stato così decisivo per sparigliare l'incontro ed evitare l'ennesimo, pericolosissimo, supplementare.

La Virtus è partita senza nessun timore reverenziale, al cospetto di una squadra reduce da molteplici e ravvicinati impegni, tutti di altissimo livello. Marcatura a uomo, e subito il nuovo pivot Jarvis Varnado ad intimidire sotto canestro e ad intasare l'area pitturata. Partita veloce, con Siena che ruota già nel primo quarto tutti gli uomini a referto, ma che trova in Moss il più affidabile in attacco. Chiuso sotto di tre il primo quarto, 22-25, la Virtus prova a mettere il naso avanti in più di un occasione. Buona la regia di Gordic, punti subito da Datome e dal solito affidabile Kakiouzis, mentre Tucker soffre in difesa Moss, e aspetta momenti migliori, che arriveranno, per prendersi responsabilità offensive.

Anche nel secondo quarto non sono certo le difese a farla da padrone: percentuali alte da entrambe i lati del campo, con Siena che ruota benissimo il pallone, oltre agli uomini sul parquet. David Andersen, in particolar modo, risulta particolarmente indigesto ai lunghi romani, alle prese anche col rebus Stonerook, che colpisce, e spesso, dalla lunga distanza. Siena mantiene quasi sempre il comando delle operazioni e del punteggio, ma l'Acea è brava a resistere a contatto, con Dedovic e Tucker che gradualmente si impossessano del gioco offensivo. Il finale di primo tempo rappresenta un momento importante nell'economia della partita: al canestro da tre di Thornton, a 8 secondi dalla fine, risponde sulla sirena Clay Tucker con una tripla che riduce il distacco ad un solo punto, 43-44.

Nella ripresa la partita cambia radicalmente. Le difese, fino ad allora abbastanza tolleranti, diventano arcigne, e per lunghi minuti le due squadre trovano difficoltà molto serie nel fare canestro. Il terzo quarto termina con Siena ancora avanti, 59-61, ma Roma resta in partita anche grazie alla difesa a zona, usata con grande sagacia da Calvani, e che crea notevoli difficoltà alla selezione dei tiri dei toscani.

Con Stonerook gravato di falli, Pianigiani si affida molto a Ress, che non delude, ma sono sempre Andersen e Moss le prime punte dei biancoverdi. E quando il tatuatissimo numero 34 realizza il suo settimo punto consecutivo, che è anche quello del più 5 (68-73) a poco più di due minuti dalla fine, per i romani sembrano imminenti i titoli di coda. Ma l'Acea rimane concentrata in difesa, col quintetto basso e Datome numero quattro, ed in attacco il duo slavo Dedovic-Gordic confeziona un controparziale di 7-0 che la riporta avanti di due (75-73).

Il finale è al cardiopalma: Mc Calebb prima impatta a 75, poi però sbaglia dalla lunetta uno dei due tiri liberi a disposizione, concedendo a Roma la possibilità del sorpasso. E' Datome che lo firma, guadagnandosi un fallo in entrata e facendo 2/2 dalla linea. Il successivo tentativo di Rakocevic, come detto, non trova la retina, permettendo così la vittoria della Virtus Roma.

Se va dato sicuramente atto a Siena di non essersi presentata nella versione migliore, a causa dei molti impegni passati e futuri, va altrettanto certamente esaltata la prova della Virtus, soprattutto, come ha sottolineato in sala stampa coach Calvani, dal punto di vista della solidità mentale. Non era certo facile risalire dal meno 5 con pochissimi minuti da giocare, ma, come avvenuto a Varese un paio di settimane fa, l'Acea ha dimostrato finalmente di poter affrontare i finali di gara senza più timori di sorta, cosa fondamentale in un campionato dove l'equilibrio è massimo, nelle singole gare così come in classifica.

Con la terza vittoria consecutiva, Roma si rilancia nella corsa ai playoff, anche se il rettilineo è ancora lontano, e la curva è stata affrontata con notevole ritardo rispetto agli altri. Speriamo che la rincorsa possa continuare, a cominciare dal prossimo impegno, la trasferta insidiosa di Cremona domenica prossima alle 18.15.

Andrea De Paolis

[26-02-2012]

 
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