Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Roma, ancora un pasticcio in trasferta: strapazzata dall'Atalanta

Finisce 4-1 per i nerazzurri. De Rossi escluso da Luis Enrique per motivi disciplinari. Espulsi Osvaldo e Cassetti.

E’ molto difficile trovare le parole che rendano appieno il genere di domenica che la Roma si lascia alle spalle. Una giornata che, dal mattino fino alle interviste post-partita, ha visto inseguirsi una serie inenarrabile di errori e comportamenti inspiegabili. Il culmine, naturalmente e come da triste consuetudine nelle ultime trasferte, si è toccato in campo, dove la formazione schierata da Luis Enrique è stata massacrata dall’Atalanta e dove diversi giocatori giallorossi hanno perso la testa come dei bambini. Ma le sciocchezze avevano avuto inizio nell’immediata vigilia, quando Daniele De Rossi era stato escluso dalla partita per un ritardo alla riunione tecnica. Una decisione, quella del tecnico asturiano, sproporzionata e autolesionistica, che ha prevedibilmente messo in difficoltà gli uomini in campo, psicologicamente e tatticamente. A chiosa di tutto ciò, una gestione dilettantesca delle interviste post-partita, dove lo stesso Luis Enrique e Walter Sabatini esponevano ai microfoni delle diverse emittenti versioni dei fatti totalmente differenti.

PRIMO TEMPO – Dunque, con De Rossi in castigo e Kjaer assente dell’ultima ora per un problema intestinale, confermato Juan al centro della difesa e spazio a Marquinho come intermedio, con Gago mediano. Che genere di partita sarà lo si capisce dopo due minuti, quando Marilungo fa girare la testa a Juan e si presenta solo davanti a Stekelenburg, che con un miracolo riesce a deviare sul palo. Evidente fin dall’inizio che i giallorossi presentino una pesante scollatura fra i reparti e soffrano la velocità e la fisicità degli attaccanti nerazzurri. Vano è dunque il solito possesso di palla, e dopo dieci minuti ecco il vantaggio bergamasco: Denis coglie alta e impreparata la difesa giallorossa e serve Marilungo, che parte sul filo del fuorigioco dalla linea di centrocampo e galoppa fino all’area avversaria, dove indisturbato batte Stekelenburg. Nella Roma, tutto ciò che si può segnalare è il buon dinamismo di Osvaldo e l’intraprendenza di Marquinho, i cui tiri dalla distanza sono però da dimenticare. E così, al 19’ ecco il secondo gol: Moralez scherza ancora con la retroguardia giallorossa e premia il taglio di Denis che, dimenticato da Heinze, raddoppia in perfetta solitudine. Dopo la prima metà del primo tempo, la Roma non è mai scesa in campo. La contromossa di Luis Enrique è lo scambio di posizione fra Pjanic e Lamela, e la squadra sembra meno evanescente. Tanto che al 36’ trova il gol: un tiro debole di Osvaldo diventa buono per Borini, che da distanza ravvicinata batte un colpevole Consigli. Il finale vede una Roma più presente nella metà campo atalantina, e in grado di costruire un paio di potenziali occasioni da gol. Tanto che si potrebbe guardare con più ottimismo alla ripresa.

SECONDO TEMPO – Il buon finale della prima frazione viene vanificato dopo appena un minuto e mezzo, quando ancora il trio Moralez-Marilungo-Denis arriva in porta con una facilità sconcertante, di fronte a una difesa totalmente imbambolata. Il tocco vincente, a porta vuota, è ancora del cannoniere argentino. Nel frattempo, Luis Enrique aveva sostituito Rosi, per uno scontro di gioco, con José Angel (nel primo tempo Colantuono aveva dovuto rinunciare a Lucchini per infortunio, cambiandolo con Bellini). La pietra tombale sul match arriva al 9’, quando, in uno scontro a palla lontana, il quarto uomo vede un calcio di Osvaldo a Cigarini. L’argentino viene espulso. Il tecnico giallorosso opera l’unica scelta di buon senso della giornata, togliendo il diffidato Juan (con Gago e Osvaldo già squalificati per il derby) per il redivivo Cassetti. La musica, ovviamente, non cambia, e al 21’ Denis firma la tripletta a conclusione dell’ennesimo contropiede. Tanto per dare alla gara una dimensione ancor più grottesca, al 37’ Cassetti riesce a farsi cacciare per proteste a conclusione del centesimo contropiede dei padroni di casa. Il resto, è cronaca inutile.
Cercando, con estrema difficoltà, di andare con ordine, le domande dopo l’ennesimo capitombolo in trasferta e a sette giorni dal derby, sono tre, e tutte e tre pesantissime. La prima è squisitamente tattica: può l’assenza di un giocatore, sia pur fortissimo come Daniele De Rossi, trasformare una squadra di alta classifica in una formazione che viene liquidata da qualunque altra compagine della serie A? La seconda è di gestione dello spogliatoio: dopo il pesante precedente di Firenze, non era più logico sanzionare il comportamento di De Rossi con una semplice multa? La terza riguarda la comunicazione: in quale società dilettantistica allenatore e direttore sportivo si presentano ai microfoni dando versioni totalmente diverse dell’accaduto? Il salto di qualità di questa tremenda domenica vissuta lontana dall’Olimpico è che ai disastri combinati in campo se ne sono aggiunti altri, addirittura più gravi, negli spogliatoi e in tv. Una giornata da dimenticare.

Simone Luciani

Atalanta-Roma 4-1

ATALANTA: Consigli; Lucchini (dall'8' pt Bellini), Manfredini, Stendardo , Peluso; Carrozza (dal 6' st Schelotto), Brighi, Cigarini, Moralez; Denis, Marilungo (dal 29' st Gabbiadini ). (Frezzolini, Bonaventura, Cazzola, Tiribocchi). All. Colantuono.
ROMA: Stekelenburg; Rosi (dal 1' st Jose Angel), Juan (dal 12' st Cassetti), Heinze, Taddei; Gago (dal 22' st Greco), Marquinho, Pjanic; Lamela, Borini, Osvaldo. (Lobont, Jose Angel, Bojan, Perrotta, Piscitella). All. Luis Enrique.
ARBITRO: Damato di Barletta.
MARCATORI: Marilungo (A) al 10', Denis (A) al 19', Borino (R) al 36' p.t.; Denmis (A) al 2' e 21' s.t.
NOTE - Spettatori:paganti 6.459, abbonati 9.658. Incasso 92.786 euro. Ammoniti Gago, Moralez, Manfredini, Greco e Peluso per gioco scorretto, Cigarini per scorrettezze. Espulso al 7' st Osvaldo per c.n.r., al 37' st Cassetti per proteste. Angol: 4-2 per la Roma. recuperi 3' p.t., 2' s.t.

[26-02-2012]

 
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