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Brevi di Cronaca
 
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Pronto soccorso romani, Nas al San Camillo

I Nas stanno acquisendo "imponente documentazione" al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma nell'ambito dell'inchiesta della Procura sui disservizi nei reparti di emergenza della capitale. Secondo quanto si apprende, i carabinieri del nucleo speciale sono tornati oggi al San Camillo, già ispezionato due settimane fa, per verifiche sul numero degli accessi al pronto soccorso e sulla destinazione dei numerosi anziani che si presentano ogni giorno al Dipartimento emergenza e accettazione (Dea). Il sovraffollamento del reparto, con pazienti anche gravi assistiti su materassi poggiati a terra, documentato da un video, aveva dato il via all'indagine. Per quanto riguarda gli accessi, i militari dei Nuclei antisofisticazione e sanità dovrebbero accertare se sono »conformi« ai requisiti richiesti e se la maggior parte siano »indebiti«, ossia non necessari, come da più parti denunciato. Rispetto agli anziani, invece, i carabinieri intendono verificare se dal pronto soccorso vengano poi mandati in centri specializzati - quando serve - e se questi ultimi funzionino. Per completare l'acquisizione del materiale e compiere un primo esame dovrebbero servire alcuni giorni. Presto i Nas andranno anche al Policlinico Umberto I, il più grande ospedale d'Europa, al centro di un altro caso choc, quello della malata di Alzheimer tenuta quattro giorni al pronto soccorso legata a una barella. Due dirigenti del Dea sono stati sospesi per tre mesi dalla direzione generale.

[24-02-2012]

 
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