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Mafie, record di beni confiscati

in pochi mesi aumentano dell'11% le confisce. La Cgil denuncia carenza di personale di polizia soprattutto in periferia

Nel Lazio aumentano i beni confiscati alle mafie. Al 9 gennaio l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) indicava in 574 quelli sottratti alle mafie nel Lazio. Di questi il 53% a Roma. In 4 mesi, rispetto quindi a ottobre 2011, si è registrato un incremento dell'11%.

Ultimo sequestro di 25 milioni - L'ultimo sequestro alle mafie è della Guardia di finanza, per un valore di circa 25 milioni di euro. Sono stati sequestrati conti bancari, beni immobili, imbarcazioni e terreni alla famiglia Ascione, imprenditori di Formia che sarebbero vicini al clan camorristico dei Mallardo. Gli Ascione erano già stati destinatari, lo scorso 15 dicembre, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e di ingenti sequestri disposti dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, per i reati di associazione a delinquere di stampo camorristico e di intestazione fittizia di beni aggravata dalle modalità mafiose.

"Gli ingenti tagli alle politiche sociali non fanno altro che creare la manovalanza per la malavita". Sostengono il segretario generale Silp-Cgil Lazio, Cosmo Bianchini, e quello nazionale, Claudio Giardullo. In particolare per Giardullo la situazione a Roma è dovuta "una scala di priorità nell'operato delle forze di polizia che è stata devastante come risultati. Il sindaco Alemanno ha imposto alle autorità di combattere in primo luogo la prostituzione, su cui si è operata un'operazione di estetica spostandola dalla strada ai luoghi chiusi. Solo tre mesi fa Alemanno, che fino a quel momento aveva negato e sottovalutato il problema delle mafie, si è trovato di fronte la loro violenza con 33 omicidi in un anno".

"Ormai credo sia sbagliato parlare di infiltrazioni: siamo davanti ad un insediamento della criminalità organizzata e delle mafie nel Lazio -ha commentato il segretario della Cgil Roma e Lazio Claudio Di Berardino. Per gli esponenti della Cgil serve una "ridistribuzione delle forze di polizia", perchè il contrasto alla criminalità passa attraverso il controllo del territorio da parte delle forze di polizia e a tal proposito la Silp (Sindacato italiano lavoratori polizia) ha fotografato la situazione dei commissariati nei 19 Municipi di Roma. È emerso così che nel I Municipio-centro storico sono presenti 39,2 poliziotti ogni Kmq, mentre in zone periferiche come il IV Municipio il rapporto scende a 2,4. In altri termini al centro è presente un poliziotto ogni 232 cittadini, nel IV Municipio un agente ogni 2.248 cittadini.

[23-02-2012]

 
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