Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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6 Nazioni: Brunel cambia l’Italia

Volti nuovi in prima linea e in mediana per la sfida contro l’Irlanda

Pare una battaglia tra squadre di club: da una parte otto giocatori del Leinster, dall’altra dieci del Benetton Treviso. E invece è Irlanda-Italia, terzo appuntamento per gli azzurri in questo 6 Nazioni 2012.
Il tecnico francese Jacques Brunel cambia quattro elementi, complici infortuni e squalifiche. Fuori Castrogiovanni (che il resto del torneo se lo guarderà in tv a causa della frattura alla costola), la prima linea sarà formata da Cittadini, Ghiraldini e Rizzo che viene preferito a Lo Cicero: il ‘barone’ non è neanche in panchina. In seconda e in terza linea Brunel non cambia nulla rispetto al match contro gli inglesi. Mauro Bergamasco invece è stato squalificato per quattro settimane a causa del colpo rifilato a un avversario durante la partita Aironi-Ospreys: il flanker tornerà a calcare i campi il 21 marzo. Ma a quel punto il torneo sarà già finito.
Alla mediana, oltre al confermato Gori c’è Botes, apertura al posto di Burton. Torna Sgarbi a fare coppia con Benvenuti al centro, mentre il triangolo allargato è sempre lo stesso: McLean e Venditti sulle ali, Masi estremo. Qualche sorpresa quindi Brunel ce l’ha riservata. Botes era nell’aria. Cittadini era scontato. Molto meno la presenza di Rizzo che torna in maglia azzurra dopo tre anni e mezzo.

Sexton c’è, O’Driscoll ancora fuori per infortunio, O’Gara a portare esperienza e sangue freddo in panchina. L’Irlanda che ci aspetta sabato prossimo sarà la stessa che doveva scendere in campo due settimane fa contro la Francia, partita poi rinviata a causa del ghiaccio. Declan Kidney ha confermato tutti. Solita grossa presenza di giocatori del Leinster: otto nei quindici titolari. Match che sa di rivincita, quello che si giocherà all’Aviva Stadium: è l’Irlanda infatti che ci ha eliminato dal mondiale neozelandese la scorsa estate. I Verdi, almeno a parole, ci rispettano e ci temono: “Un anno fa a Roma siamo riusciti a batterli solo con un drop all'ultimo minuto” ricorda un prudente Kidney. Cosa teme l’Irlanda? Soprattutto la mischia azzurra: secondo il capitano O’Connell, quella di sabato dal punto di vista fisico sarà la partita più tosta per l’Irlanda in tutto il torneo. “Muovono di più l’ovale” ricorda O’Connell, analizzando il gioco dell’Italia, “ma mischia e maul restano i punti di forza degli Azzurri”.

Irlanda
15 Kearney, 14 Bowe, 13 Earls, 12 D'Arcy, 11 Trimble, 10 Sexton, 9 Murray, 8 Heaslip, 7 O'Brien, 6 Ferris, 5 Paul O'Connell, 4 O'Callaghan, 3 Ross, 2 Best, 1 Healy 
In panchina: 16 Cronin, 17 Court, 18 Ryan, 19 O'Mahony, 20 Reddan, 21 O'Gara, 22 McFadden

Italia
15 Masi, 14 Venditti, 13 Benvenuti, 12 Sgarbi, 11 McLean, 10 Botes, 9 Gori, 8 Parisse, 7 Barbieri, 6 Zanni, 5 Bortolami, 4 Geldenhuys, 3 Cittadini, 2 Ghiraldini, 1 Rizzo
In panchina: 16 D'Apice, 17 Staibano, 18 Pavanello, 19 Favaro, 20 Semenzato, 21 Burton, 22 Canale

Antonio Scafati

[22-02-2012]

 
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