Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Omicidio Verbano, 32 anni dopo

ancora senza un nome gli assassini di Valerio

Valerio Verbano era un militante di sinistra. Non aveva ancora compiuto diciannove anni quando tre uomini entrarono in casa sua, a Montesacro, in via Monte Bianco; legarono il padre e la madre, lo aspettarono per quasi un’ora e gli spararono alla schiena con una calibro 38, uccidendolo. Era il 22 febbraio del 1980. Sono passati oltre trent’anni, e i responsabili di quell’omicidio restano ancora senza un nome. 

Per decenni gli investigatori hanno tentato di risalire agli assassini: inutilmente, tanto che il caso era stato archiviato senza colpevoli, per poi essere riaperto. Due anni fa, nel registro degli indagati vengono anche iscritti due nomi: persone che gli ambienti investigativi definiscono ‘insospettabilì'. Cinquantenni, ex militanti dell’estrema destra romana. Un secondo sussulto arriva nei mesi scorsi. Quel pomeriggio di trenta e passa anni fa, infatti, gli assassini si lasciarono dietro alcune prove tra cui un paio di occhiali da sole. E proprio sugli occhiali viene isolata una traccia di sudore: abbastanza da risalire il dna. Ma i colpevoli sono ancora latitanti.

Carla Zappelli, madre di Valerio, da quel pomeriggio del 1980 aspetta di conoscere i nomi degli assassini di suo figlio. Continua a sperare e a chiedere giustizia, ma per lei è difficile tenere da parte la delusione per un’inchiesta che sembra non riesce a decollare.

[23-02-2012]

 
Lascia il tuo commento