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Concorso al Palalottomatica per Roma capitale, flop di presenze

al via le selezioni, pochi candidati per i posti in palio

Chi si aspettava il pienone sarà rimasto deluso, o forse sollevato a seconda dei punti di vista: perché la prima giornata del maxiconcorso di Roma capitale è filata via senza la ressa che ci si poteva immaginare. 2.000 posti in palio da oggi a luglio: Roma Capitale assumerà bibliotecari, tecnici informatici, statistici e tante altre figure professionali. Sulla carta gli iscritti sono 300mila, quasi un migliaio solo oggi. In realtà ai cancelli del Palalottomatica, dove il Comune ha deciso di far svolgere le prove, si sono presentati in poche decine. Alle otto su 270 iscritti ce ne erano una sessantina. Ancora peggio all’una, quando era in programma la prova scritta per cinque posti da esperto di gestione delle entrate. 450 gli iscritti, ma fuori dal Palalottomatica, tutti un po’ sorpresi, i presenti erano una trentina.

"Nei due concorsi di oggi l'affluenza è stata di circa la metà delle domande presentate ma è normale per qualifiche così alte". Spiega l'assessore al Personale Enrico Cavallari. Nella prima parte delle selezioni per esperto merceologico e in derrate alimentari su 245 iscritti, divisi in due giorni, oggi si sono presentati in 60 (su circa 120). Per la prova del pomeriggio, invece, su un totale di 290 iscritti, di cui la metà doveva sostenere la prova oggi, si sono presentati in 80. Tale affluenza, per Cavallari, potrebbe essere dovuto al fatto che "vista l'alta qualifica, alcuni abbiano già trovato lavoro".

Alcuni invece sostengono che la vicenda parentopoli ha scoraggiato i partecipanti. Altri dicono che il maxiconcorso, bandito per la prima volta oltre due anni fa, ha finito per perdere pezzi per strada. E forse ha influito anche la spada di damocle che pende sui concorsi, vale a dire il ricorso al Tar presentato da due aziende. Le procedure di preselezione, infatti, sono state fatte dalla stessa società (la praxi) che si era occupata di scegliere il personale atac: parliamo di quella parentopoli che aveva suscitato scalpore e indagini della magistratura. L’assessorato al personale oggi ha messo in calendario le prove senza preselezione, quelle cioè che – qualunque sia la decisione del Tar – non dovrebbero essere invalidate. In molti, però, forse hanno preferito lasciar perdere sin dall’inizio. E il Palalottomatica è rimasto deserto come nessuno poteva immaginare; tristemente vuoto.

[21-02-2012]

 
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