Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Eccellenza: Padova batte la Lazio 13-9

Sul campo dei campioni d’Italia i biancocelesti sfiorano l’impresa

Mantovani Lazio – Comincia il girone di ritorno e ricominciano le partite difficili per la Mantovani Lazio. La trasferta di Padova era complicatissima e lo si sapeva, ma perdere di sole quattro lunghezze sul campo dei campioni d’Italia fa venire l’amaro in bocca. L’incontro termina sul 13-9, i biancocelesti riportano a casa solo un punticino. L’infortunio a Walsh in fase di riscaldamento (e il conseguente effetto-domino nella linea dei tre quarti) non scombina troppo i piani di un Padova che tra le mura amiche segna per primo: il calcio di punizione trasformato da Hickey, poi la meta di Spragg con conseguente trasformazione. In mezzo c’è il cartellino giallo alla terza linea Siddons, che costringe la Lazio a giocare in quattordici. La Mantovani riesce però a creare sempre pericoli e al 18° accorcia le distanze grazie al solito preciso piede di De Kock. Sul 10-3 la partita vola via fino all’intervallo, quando il nervosismo esplode e l’arbitro deve mettere mano ai cartellini: e quelli che sventola sotto il naso del pilone padovano Alonso e di Siddons sono di colore rosso. La partita non decolla neppure nella seconda frazione. Tutto quello che i padroni di casa riescono a fare nel secondo tempo si traduce in un calcio di Hickey dalla piazzola, al quale rispondono le due punizioni di De Kock. Non c’è altro. La partita si chiude sul 13-9. Peccato, solo quattro punti di differenza che però si portano dietro un verdetto pesante: la zona play off scappa via, il sogno biancoceleste di arrivare tra le prime quattro svanisce in questo pomeriggio di metà febbraio. Ora i punti di distacco proprio da Padova, quarta in classifica, sono quattordici. E in mezzo c’è pure il Rovigo a 27. Distante la zona play off, distante pure quella retrocessione visto che perdono tutte quelle dietro alla Mantovani. Tutte tranne l’ultimissima Parma, comunque lontana undici lunghezze. 

Le altre partite – Ossigeno puro per Parma, che va a vincere in trasferta a Catania. Finisce 7-13, dopo un primo tempo terminato senza punti da una parte e dall’altra. Il cartellino giallo a Grimaldi – minuto 44° - consente a Parma di trovare la meta con Manici: Farolini trasforma e dieci minuti dopo spedisce tra i pali la punizione del provvisorio 0-10. Quando anche Parma deve fare i conti con un giallo (se lo prende Caffini) è il turno per il Catania di andare a bersaglio: la meta la segna Van der Walt, la trasformazione è di Pucciariello. Il calcio di punizione di Farolini al 70° spegne però le illusioni di aggancio dei siciliani, che ora sono penultimi a 11 punti. Parma rincorre quattro lunghezze dietro. Si riapre la corsa salvezza.
Era la partita più attesa, più incerta, un derby con affaccio sui play off. La vince ?un bellissimo Mogliano che tra le mura di casa batte il Rovigo col punteggio di 26-19. Parte fortissimo il Mogliano, in meta al 4° minuto con Cornwell, ma il calcio di punizione di Bustos e poi la meta di Basson confezionano il sorpasso del Rovigo al minuto 25. Altri sette minuti servono agli ospiti per trovare un’altra punizione che consente di allungare. Ma un vero colpo Rovigo lo sferra allo scadere: azione prolungata e meta di Van Niekerk. Vantaggio meritato, visto che i rossoblu dettano i ritmi per tutti i primi 40 minuti. La partita però resta viva ed emozionante: il giallo a Persico (al 45°) consente al Mogliano di trovare il varco giusto, segnare la meta con Candiago e riaprire un match che vira al 55° quando di nuovo Candiago va a schiacciare: sorpasso. Il Rovigo è tramortito e finisce per subire un’altra segnatura ad opera di Fadalti: è il 62°. Al 70° la partita è virtualmente chiusa: il cartellino rosso a Lombardi spegne le speranze del Rovigo. La partita si chiude sul calcio di punizione di Bustos, punizione che consente al Rovigo di prendere almeno un punto bonus. Ma per i rossoblu è una sconfitta pesantissima: i play off scappano via a 5 punti. Il Mogliano invece resta terzo in classifica e sempre più sorpresa di questa stagione. 
A Prato non c’è storia: i Cavalieri vincono agevolmente contro L’Aquila segnando otto mete. Pronti via e nel giro di cinque minuti i padroni di casa calano l’accoppiata punizione-meta: prima Wakarua dalla piazzola, poi von Grumbkow a schiacciare. Le altre tre mete necessarie per il punto bonus arrivano già nel primo tempo: Murgier, Berryman e Garfagnoli. In mezzo, solo due punizioni per gli abruzzesi. Nel secondo tempo L’Aquila prova a dare un senso alla trasferta: la meta di Ceccarelli però non è che una parentesi. Prato manda in meta Kolo’Ofai, Tempestini, Vezzosi, Berryman: il punteggio finale è un rotondo 53-11. I Toscani continuano a guidare la classifica.
Facile per Prato e facile pure per Calvisano, che scende a Reggio a raccogliere cinque punti. Anche in questo caso la superiorità è netta: finisce 7-35. Per Calvisano nella prima frazione vanno in meta Castello e Morelli, più una segnatura tecnica. Reggio trova solo la meta di Delendati trasformata da Griffiths. Per arrivare al punto bonus, Calvisano deve aspettare giusto il 43°, quando a schiacciare l’ovale è Vunisa. Da lì in poi, tante sostituzioni e poco altro, eccezion fatta per la meta di Canavosio al 67°. 

Risultati
Petrarca Padova - Mantovani Lazio 13-9
Rugby Reggio - Cammi Calvisano 7-37
San Gregorio Catania - Banca Monte Parma Crociati 7-13
Estra I Cavalieri Prato – L’Aquila Rugby 53-11
Marchiol Mogliano - Femi-CZ Vea Rovigo 26-19

Classifica - undicesima giornata
Estra I Cavalieri Prato 37* ; Cammi Calvisano 35 ; Marchiol Mogliano 33 ; Petrarca Padova 32 ; Femi-CZ Rovigo 27 ; Mantovani Lazio 18 ; Rugby Reggio 15 ; L’Aquila Rugby 14 ; San Gregorio Catania 11 ; BancaMonteParma Crociati 7*

* Estra I Cavalieri Prato e BancaMonteParma Crociati quattro punti di penalizzazione

Antonio Scafati 

[19-02-2012]

 
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